Perché passare a Linux come Sistema Operativo?


Oggigiorno, differentemente dal passato, il software open source sta sviluppandosi e diffondendosi sempre più costituendo ormai un caposaldo delle tecnologie moderne.

E' vero, le distribuzioni linux hanno dato tanto per permettere di raggiungere questi risultati e, senza peccare di superficialità, potremmo ben dire che il grosso del lavoro è ad esse dovuto.

Certo è che, però, il mondo moderno richiede anche una certa comprensione di certe meccaniche di mercato che ormai sempre più influenzano la nostra vita, ed è per questo che mi sento di dire che un ruolo primario in questa diffusione è da concedere ad Android, il sistema operativo per dispositivi mobile sviluppato da Google.

Un sistema diffuso ormai in ogni angolo del globo, permettendo anche all'utente entry level di possedere un terminale con sistema operativo open-source. Un risultato non da poco, bisogna ammetterlo.

Di cosa parliamo.


Linux altri non è se non una famiglia di sistemi operativi basati su Unix (da qui Unix-like), aventi tutti una caratteristica in comune e cioè proprio il kernel Linux come nucleo attorno al quale operare.

Lo sviluppo del kernel è sostenuto dalla Linux Foundation, nata nel 2007 senza fini di lucro e sostenuta da molte società di un certo rilievo come IBM, Sun Microystem, HP e tanti altri.

La diffusione di Linux, data la sua elevata portabilità, ne ha permesso l'utilizzo in tantissimi ambiti, dai sistemi embed, ai dispositivi mobile, desktop ed anche server.

Un po' di storia.


Il Kernel Linux nasce nell'agosto del 1991 ad opera di Linus Torvalds il quale, insoddisfatto dal sistema operativo Minix, distribuito dall'università di Amsterdam, il quale mal supportava l'architettura a 32 bit del suo i386, decise di scrivere da se un nuovo Kernel.

Inizialmente era necessario avere installato sulla macchina Minix per eseguire Linux in quanto il kernel sfruttava ancora il FileSystem di Minix, ma presto tutto ciò cambiò rendendo il Kernel completamente autonomo.

Il passo alla licenza GNU GPL fu breve e da lì iniziò lo sviluppo di un sistema operativo completamente gratuito, libero e svincolato da ogni marchio.

Android, così come CentOS, Ubuntu, Debian, Mint, Fedora, Gentooù, SuSE e tante altre tutte derivano dal Kernel Linux.

Perché passare a Linux?


La discussione, infine, entra nella sua parte più ostica. Perché passare a Linux è la domanda da un milione di dollari, ma cercheremo di darvi risposta.

Per non risultare incoerenti, è meglio precisare ora che tratteremo la cosa per lo più riferendoci ad un target di riferimento domestico, pertanto a questo scopo spingeremo verso la distribuzione Ubuntu (e sue derivazioni) che ritengo più consona allo scopo.

E' gratis.


Linux è completamente gratuito. E' vero, le distribuzioni Windows sono scese molto di prezzo, inoltre esse vengono fornite gratuitamente a molti studenti universitari tramite partnership, ma le stesse hanno comunque un costo (magari non direttamente economico).

Linux è esattamente così come lo vedete, possedete tutto ciò che (non) avete pagato. Sistemi operativi a codice chiuso, come Windows, sono concessi in licenza ma non ne siete realmente proprietari nonostante li abbiate pagati.

Niente virus.


Scordati degli antivirus. Con Linux il sistema è già pronto e sicuro, non è necessario installare un antivirus che controlli ogni attività del tuo sistema rallentandone le prestazioni. Certo, potrà risultare scocciante il dover inserire la propria password di amministratore ogni volta che si andrà ad eseguire un'operazione che ne richiederà i diritti (come installare o disinstallare un'applicazione), ma la verifica umana della legittimità della operazione è il miglior antivirus che si possa avere. Inserisci senza preoccupazioni la pen drive che hai portato al centro stampa pochi minuti prima, ci pensa Linux.

La pirateria non è necessaria.


Con Linux non sono necessarie campagne antipirateria in quanto non è proprio necessario piratare software che non ci si può permettere di acquistare, con Linux non si è più pirati ma si naviga nella legalità, gratuita. Rispetto al passato in cui erano i software proprietari a definire gli standard, oggi la situazione è molto diversa, moltissime amministrazioni pubbliche ormai utilizzano sistemi Linux o Word Processor open source sia per il considerevole risparmio che portano, sia per la piena compatibilità con tutti i sistemi open source e non. La stessa Steam, casa distributrice di videogame per PC, ha deciso di lanciare una propria piattaforma (SteamOS) basata su Linux, qualcosa dovrà pur significare, no?

Un Market sempre a disposizione


Hai necessità di un applicativo che risponda ad una tua necessità ma non sai dove trovarlo? Non è necessario rivolgersi a Google e navigare tra numerosi forum alla ricerca di un'illuminazione che cada dal cielo. Con i market applicazioni (su Ubuntu “Ubuntu Software Center”) l'offerta applicazioni è già fornitissima. Tutte le applicazioni sono divise per categoria e tutte correlate con accuratissime descrizioni. Con l'esperienza poi sarà possibile estendere i repository (elenchi di fonti da cui rifornirsi di software) ampliando ancora più l'offerta.

Mai più incubo aggiornamenti


Gli aggiornamenti su Linux sono di una semplicità unica, ogni applicazione ha il dovere di avvisare il sistema di un nuovo aggiornamento e tutti ti verranno notificati e saranno gestiti dallo stesso Market insieme agli aggiornamenti del sistema operativo. Per la maggior parte degli stessi non sarà nemmeno necessario riavviare attendendo i tempi lunghissimi a cui Windows ci ha abituato.

Non devi rinunciare al tuo software Windows



Con WINE (Wine Is Not Emulator) puoi eseguire in ambiente linux moltissimi dei tuoi software per Windows. Wine non agisce come un sistema emulato, rallentando quindi le prestazioni del terminale, ma fornendo un ambiente all'applicativo che va a frapporsi tra il sistema operativo Linux e l'applicazione Windows. Ti sorprenderà scoprire quanti dei software Windows che conosci puoi eseguire con facilità sulla tua installazione Linux.

Nessuna frammentazione del disco


Il File System Ext è studiato in modo tale da non frammentarsi, pertanto tutta quella serie di operazioni che era necessario mettere in pratica periodicamente su Windows con file system sia NTFS che FAT32 viene completamente a decadere. Mai più deframmentazione e lunghi tempi di attesa, il tuo disco è al massimo delle sue prestazioni fin da subito e per tutta la durata della sua vita.

Nessun rallentamento nel tempo.


I sistemi Linux sono molto più longevi dei sistemi Windows dato che non esiste alcun registro di sistema da dover aggiornare e preservare. Le prestazioni durano nel tempo e non soffrono di rallentamenti dovuti ad installazioni e disinstallazioni le quali, progressivamente, vanno a “sporcare” il registro di Windows con chiavi vuote o con riferimenti inesistenti.

Totale personalizzazione della grafica


L'ambiente grafico è personalizzabile ad altissimo livello, potendo non solo scegliere il desktop manager (KDE, Gnome, Unity, Xfce, ecc..) ma anche gli effetti di transizione ed i dettagli, nonché le posizioni, di ogni oggetto vettoriale creato dall'IDE.

Molteplici aree di lavoro


Nessun problema di disordine o nella gestione di più programmi in contemporanea, grazie alle molteplici aree di lavoro organizzarsi il lavoro è semplicissimo e non è necessario switchare tra le varie finestre per gestire il lavoro su più applicativi, basta muoversi tra le schermate dove poter dividere gli ambiti di valenza e rendere più efficiente il nostro operato.

Supporto esteso e continuativo


Anche se il supporto ad una distribuzione dovesse scadere è sempre presente una vivissima comunity pronta a rispondere ad ogni esigenza e necessità. Spesso capita di dover semplicemente riportare una parte dell'errore ricevuto per trovare tanti thread di discussione dove l'argomento non solo è già stato trattato ma anche risolto.

I vecchi PC tornano utili


L'ambiente totalmente personalizzabile permette anche la creazione di un sistema adeguato alle architetture più vecchie con pochissimi click. Con Xubuntu ad esempio è possibile avere una distro Ubuntu con ambiente Xfce, leggerissimo ed adatto a pc datati o netbook che così possono tornare a vita nuova riducendo gli sprechi. Su Windows oggigiorno diventa difficile anche lo streaming di filmati a causa delle troppe risorse sprecate, il problema con Linux non sussiste.

Installazione semplicissima


L'installazione di Linux è ormai alla portata di chiunque. Ubuntu offre non solo la possibilità del dual boot classica, affiancandosi a Windows in partizioni separate e permettendo la scelta del sistema operativo all'avvio del PC, ma anche l'installazione in Windows creando un disco virtuale nel quale andare ad installarsi (un file) potendo scegliere tramite il dual boot quale sistema operativo preferire, eventualmente l'utente non dovesse più gradirlo o riscontrare malfunzionamenti gli è sufficiente disinstallare Linux da Windows come una qualunque altra applicazione ripristinando il sistema originario.

Allora: che aspettate?