Come creare un sito web con Wordpress. Puntata 1 di 3


Molte persone credono ancora che creare un sito web sia un'impresa da titani e che, prima di poter combinare qualcosa, si ha bisogno di anni e anni di studi. Però la realtà non è affatto questa o, almeno, non lo è più. Al giorno d'oggi, con i famosi editor WYSIWYG ("What You See Is What You Get" o meglio "Quello che vedi è quello che hai") di cui parleremo più avanti, la creazione di siti web è una pratica divenuta semplicissima e di uso comune.
Quindi mettiamoci da subito in mente che, nella creazione di un sito web senza particolari pretese, non c'è bisogno di conoscere alcun linguaggio di programmazione e cosi, in queste tre puntate, non parleremo mai di codici che potrebbero risultarvi alquanto strani.
Infatti, la guida che state leggendo, vi permetterà di mettere in piedi un vostro sito o blog in maniera del tutto autonoma attraverso l'utilizzo di Wordpress. Wordpress, detto per il momento in maniera semplice, è un CMS ("Content Management System" o "Sistemi di gestione del contenuto") come lo è anche Joomla, Drupal e tantissimi altri.

L'Hosting


Prima però di spiegare tecnicamente come fare questo, c'è bisogno di conoscere un po' di teoria di fondo che sta alla base dei siti web. Innanzitutto, molto semplicemente, un sito web è un insieme di file che vengono scaricati dal client (browser) che lo sta visitando. Questi file che scarichiamo però, dove risiedono? All'interno di computer di grandi aziende (vedesi aruba, altervista, netsons ecc.) che li mettono a disposizione (gratuitamente e a pagamento) proprio per questo scopo e cosi, nel momento in cui disporremo di un hosting (il servizio offerto di cui stiamo parlando), potremmo caricare all'interno di questi server i file che andranno poi a comporre il nostro sito web.

Cosa contengono però questi file? E di cosa sono composti? Solitamente essi sono file di testo contenenti script (righe e righe di codici di linguaggi di programmazione) che, una volta scaricati dal browser che li sta visitando, saranno eseguiti.
Spiegato questo, capire cos'è Wordpress è molto semplice. Difatti non è nient'altro che un insieme di file (script) che una volta caricati su un servizio di hosting e visitati attraverso un browser permettono di configurare un sito web a seconda delle proprie esigenze grazie al pannello d'amministrazione presente in ogni CMS.

Il Dominio


Come raggiungiamo però un determinato server nella quale risiedono questi file? Fondamentalmente un server nella rete può essere raggiunto tramite un browser attraverso il suo IP. Infatti per visitare Google, possiamo anche scrivere un indirizzo IP tra i tanti dei suoi server. Ecco un esempio: 173.194.116.88. Come avrete notato non fa altro che portarvi sul noto motore di ricerca.
Però navigare con gli indirizzi IP sarebbe stato assurdo per diversi chiari motivi: l'utente può non sapere cosa sia un indirizzo IP e tutti quei numeri sono chiaramente difficili da ricordare.
Cosi, per ovviare a questo problema, è stato creato il DNS ("Domain Name System" o meglio "Sistema di nomi a dominio") che permette di assegnare ad uno o più server con precisi indirizzi IP, un ben determinato nome di dominio. Quindi, il DNS, non fa altro che convertire un IP in parole comuni. Nell'esempio precedente, se avessimo visitato http://www.google.it piuttosto che tutti quei numeri, il DNS avrebbe avuto il compito di convertirlo in indirizzo IP. Questa pratica è chiamata "Risoluzione DNS".
Detto questo, avrete capito che per creare un sito web si ha bisogno, si dell'hosting, di un nome di dominio che punta al server in cui risiedono i nostri file.
I domini, a seconda di quello che cerchiamo, possono essere gratuiti o a pagamento in base ai suoi livelli. Ma cosa sono questi livelli del dominio? Per spiegarlo ecco una piccola immagine che ho preparato: 


Ora bisogna che voi sappiate che le società che forniscono servizi di hosting, solitamente, forniscono anche un dominio (da vedere poi se a pagamento o gratuito), ma non è sempre cosi. Infatti esistono società specifiche che forniscono hosting ed altre addette alla registrazione di domini per quei siti web famosi che hanno bisogno di alte prestazioni. Infatti un dominio di qualità e un hosting altrettanto buono favoriscono un posizionamento migliore sui motori di ricerca (sempre che il sito sia ben indicizzato), permettono un maggior traffico di dati ed utenti e i tempi di risposta sono nettamente minori.

Dove aprire un hosting e il rispettivo dominio?


Ci sono moltissime discussioni a riguardo. La qualità del servizio offerto da queste società non varia soltanto in base alla qualità dei loro server, ma anche alla disponibilità del personale, alla semplicità di comunicazione e molte altre cose che, man mano che entrerete in questo "circuito", vi renderete conto.
Sulla rete vengono fatti diversi nomi di ottime società di hosting ma, per iniziare, la maggior parte degli utenti si affida ad aziende entry-level che offrono: un dominio di terzo livello gratuito, un hosting abbastanza limitato (comunque adatto agli usi e alle esigenze dei nuovi arrivati) ed un interfaccia semplice di amministrazione del dominio/hosting che permette, tra le tante cose, anche una installazione automatizzata di alcuni tra i più famosi CMS.
Alcuni nomi delle società che offrono questo tipo di servizio sono: Altervista.org, Netsons.org, Libero.it, 000webhost.com.

Vi dico da subito che scriverò questa guida senza far riferimento ad un preciso servizio proprio per lasciarvi liberi nella scelta e per fare in modo che, quanto scriverò, sarà adattabile in qualsiasi situazione.

Con quale protocollo si comunica con i server?


Il protocollo maggiormente utilizzato per l'upload ed il download dei file che risiedono su un server è l'FTP ("File Transfer Protocol" o "Protocollo di trasferimento di file"). 
Esso è considerato uno dei più vecchi protocolli della rete ed offre la possibilità di: caricare e scaricare file sul e dal server, creare cartelle, navigare tra le cartelle e di impartire dei particolari comandi che, fortunatamente, non sono necessari nel nostro specifico caso.
Un ulteriore protocollo utilizzato è il classico HTTP. Infatti, ci si può collegare al server per effettuare molteplici operazioni semplicemente visitando una pagina web. Ovviamente, per poter fare questo, il vostro sito di hosting deve mettere a disposizione un pannello d'amministrazione per gli utenti, lo stesso di cui parlavo prima, dalla quale impartire i comandi.

Cosa vedremo prossimamente?


Nella prossima puntata vedremo, tra le tante cose, come e quali strumenti utilizzare per amministrare e dare vita a questo nostro sito web. Alla prossima!

Author: Cerquone Giacomo