Quale pellicola per schermi? E' necessaria?


Le famosissime pellicole protettive, quando il Touchscreen ancora non era presente come lo è oggi, magari avevano un utilità fine a se stessa. Servivano per non far sporcare lo schermo o per qualche altro motivo poco importante, ma oggi, oggi che siamo continuamente con le dita sui display di smartphone, tablet e notebook, è praticamente impossibile non utilizzarne una.
Eppure ci sono ancora persone come me che preferiscono toccare direttamente il proprio display piuttosto che appiccicarci schifezze sopra. Dico questo riferendomi alle moltissime persone che acquistano 100 pellicole per il proprio dispositivo a 10 centesimi aspettandosi magari che siano anche buone quando, la realtà, è che andando ad incollarle rimangono addirittura i segni della colla sullo schermo.
Se invece parliamo di pellicole certificate ma, soprattutto di ottima qualità, il discorso cambia. In quel caso è una questione di preferenza al tatto.
Però prima di parlare di questo, bisogna spiegare quanti e quali sono i tipi di pellicole più comuni presenti sul mercato.

Innanzitutto c'è da capire il motivo per il quale vogliamo applicare queste pellicole. Se lo fate semplicemente perché avete paura che il vostro display possa graffiarsi, la cosa ha senso soltanto se avete un dispositivo economico altrimenti, iPhone, Nexus e compagnia bella, dispongono di tecnologie come il "Gorilla Glass" che rende il display davvero resistente ai graffi.
Se invece siete stanchi di vedere ditate sui vostri display o volete semplicemente mettere una protezione in più al dispositivo, in base a quello che sto per scrivere, sceglierete che tipo di pellicola acquistare.

Lucida


Pellicola lucida su iPhone

La pellicola lucida è la classica pellicola che, una volta applicata, risulta totalmente invisibile. Non riduce la qualità del display o la sua luminosità e risulta naturale al tatto. Il problema forse più rilevante, però, sono le ditate che infesteranno il vostro bello schermo e, usarle sotto il sole, risulterà una pazzia bella e buona per via del "riflesso".
Inoltre, la facilità con cui si graffiano, specialmente quelle economiche, è spaventosa e spesso sono poco resistenti.
Quindi, questo tipo, è adatto a tutti coloro che non vogliono avere delle pellicole fastidiose all'occhio o sotto le dita e che non hanno intenzione di lasciare il display senza protezione.

Opaca


Pellicola opaca su iPhone

Anche la pellicola opaca è un tipo di pellicola molto comune e, se la si sceglie di bassa qualità, più che non essere buona, potrebbe finire direttamente nell'immondizia. Questo perché, a dispetto delle pellicole lucide, sono piuttosto visibili all'occhio e se ci si rivolge a dei prezzi davvero troppo bassi, come dicevo prima, queste hanno il vizio di ridurre la luminosità e addirittura la qualità dell'immagine del nostro dispositivo.
Nel frattempo però, se da un lato hanno questi difetti appena descritti, dall'altro c'è da dire che sono totalmente anti-impronte, anti-riflesso, molto resistenti ai graffi e si sporcano davvero poco. 
Al tatto invece, più che risultare naturali come quella lucida, sono leggermente ruvide e danno una sensazione che ad alcuni può piacere e ad altri no.
Personalmente trovo più sensato utilizzare una pellicola opaca costosa, che una lucida altrettanto costosa, sia per la sensazione al tatto che per i molteplici punti di forza di questa tipologia.

Specchio


Pellicola a specchio su iPhone

Concludiamo la lista con la cosiddetta pellicola "specchio" che, più che essere una vera e propria tipologia, è una funzionalità di alcune determinate pellicole lucide. Infatti, a schermo spento, il display del dispositivo diventa un vero e proprio specchio in grado di riflettere l'immagine ed è una particolarità molto utile a tutte quelle persone che hanno bisogno spesso di specchiarsi.
Purtroppo però, la qualità media delle pellicole a specchio in generale, sembra essere piuttosto bassa e, come ci si poteva aspettare, si hanno problemi ancora maggiori delle pellicole lucide sotto il sole dove, anche a schermo acceso, diventano degli specchi illeggibili.

Conclusioni


Sapendo quindi tutti i punti forza e le debolezze delle tipologie di pellicole, potrete scegliere quali utilizzare e soprattutto se utilizzarle. Ecco di seguito ricapitolati i pro e i contro delle due grandi "famiglie":

Lucide


Pro
  • Praticamente invisibili.
  • Al tatto quasi impercettibili.
Contro
  • Si graffiano facilmente.
  • Sotto il sole si hanno problemi di riflessione.
  • Rimangono molte ditate e si sporcano facilmente.

Opache


Pro
  • Anti-riflesso.
  • Anti-impronte.
  • Anti-graffio.
  • Molto resistenti.
Contro
  • Rovinano la qualità dell'immagine.
  • Diminuiscono la luminosità del display.
  • Al tatto sono ruvide e possono risultare fastidiose.
Author: Cerquone Giacomo

Confronto tra PC e MAC, qual è meglio?

L’articolo di oggi si prospetta essere uno dei più controversi della mia carriera, tratteremo infatti il confronto tra Mac e PC di ultima generazione.
La gara sempre accesissima ormai procede da anni senza colpo risparmiato, entrambe le case hanno addirittura mandato in onda delle pubblicità con espliciti confronti tra i sistemi operativi.
I fanboy delle due case, poi, hanno da sempre alimentato il dibattito ed uscirne obiettivi è un risultato davvero notevole che richiede uno sforzo non indifferente, in fondo tutti abbiamo le nostre preferenze.



E voi?


Ciò da cui vorrei partire è un argomento già discusso in precedenza (vi invito a leggere l’introduzione dell’articolo “Perché passare a Windows Mobile” in merito http://www.feeddolphin.com/2013/12/perche-passare-windows-mobile.html) e cioè: come definire una serie di parametri chiari in base ai quali una cosa è obiettivamente migliore di un’altra?

Tutto dipende in gran parte dall’uso dell’utente, è esso stesso a fare da misura e misuratore del dispositivo in questione.

Tenteremo, allora, di sfruttare un approccio mirato verso questa condizione, partendo dal prodotto Apple e valutando i seguenti argomenti: Costo e scalabilità, Qualità, Performance ed Efficienza e Facilità d’uso, essendo unico il produttore degli Apple computer ed essendo molteplici invece i produttori di PC preferiamo soffermarci sul primo da cui derivare le differenze con i secondi.



Il Costo


Uno dei fattori di fondamentale importanza è la valutazione del costo, forse il più importante nella scelta tra un Mac ed un PC.
I Mac, come il lettore certamente saprà, sono tra i computer più costosi attualmente sul mercato, non vi sono fasce basse ed è impossibile tornare a casa con un computer Apple in mano ed una spesa sotto i mille euro.
Una spesa non indifferente, ma siamo sicuri che sia adeguata per l’utente medio?

Personalmente? Non penso proprio.

L’utente medio alla ricerca di un portatile leggero, performante, adeguato alla visione di film, alla navigazione e alla gestione di attività di ufficio dubito che possa trovare chissà quale vantaggio in uno strumento il cui costo è, come minimo, a 4 cifre.

Oggigiorno ultrabook PC sono sul mercato anche a 400€, fornendo all’utente più di quanto abbia realmente bisogno, differenza sostanziale che, a mio parere, non giustifica una spesa di oltre il doppio.

Nel caso invece in cui trattasi di professionista, è da valutare l’uso.

Se è necessario lavorare con la grafica e la riproduzione dei colori più realistica è possibile, come con i fotografi, allora attualmente è una spesa anche sostenibile, ma solo per lo schermo retina che è ancora uno degli schermi migliori sul mercato.

La situazione non è più la stessa di qualche anno fa, ormai i concorrenti hanno raggiunto la stessa qualità, ma comunque se si cerca il meglio è un’opzione sicuramente da valutare.

Pertanto: se il costo del dispositivo è un problema non da poco, è caldamente sconsigliata la scelta di un Mac, è possibile trovare dispositivi (quasi) di pari livello a metà prezzo, non giustificando in alcun modo la scelta di un sistema operativo rispetto ad un altro.



Qualità


La qualità è anch’essa un concetto vagamente opinabile, ma possiamo comunque estrapolarne alcuni dati in modo da poter comunque definire un paragone senza peccare di superficialità.
I computer Apple sono prodotti di qualità?

Dal punto di vista dell’architettura trattasi di prodotti stabili, performanti e discretamente resistenti. La qualità dei dispositivi hardware è comunque molto elevata, anche se c’è da dire che la mediana è molto molto vicina allo schermo retina che ne alza la media.

La qualità del case dei dispositivi Apple è, purtroppo, un po’ carente. Spesso mi è capitato di vederne alcuni in condizioni pessime, letteralmente smontati. Fino a 5 o 6 anni fa la Apple montava sui propri MacBook una vite vuota, non avvitata a nulla, solo perché potesse rendere bilanciata l’estetica, avendo il dispositivo una vite anche sull’altro lato. Inutile dire che le probabilità che la stessa terminasse in un buco aperto entro pochi mesi era molto elevata.

Di certo non se la giocano meglio i prodotti PC con alcune case, acquistare un Acer è come acquistare per la discarica, così come con alcuni HP, Sony Vaio, sembra non salvarsi nessuno.

Eppure una anche solo superficiale occhiata al case del prodotto basterebbe per rendersi conto che un uso di plastiche di bassa qualità già può essere motivo più che sufficiente per escludere quel determinato prodotto.

Insomma, occhio a ciò che acquistate.


Performance


OSX, il sistema operativo per Mac, è da sempre sinonimo di stabilità e fluidità. Effettivamente ancora non esiste un sistema paragonabile ad esso, è vero che Microsoft ci si è avvicinata molto rispetto a prima con sistemi quali Windows7 e Windows8, ma, nel caso dell’ultimo ad esempio, perdendo in praticità d’uso e, comunque, non raggiungendo l’antagonista.

Il sistema di casa Apple è effettivamente un sistema stabile, sicuro e molto fluido, anche se c’è da dire che non è più così esente dai difetti come si diceva fino a qualche anno fa.
Ormai i virus esistono anche per dispositivi Apple, anche se in minoranza rispetto ai PC, così come è ormai antiquata la concezione in base alla quale i PC andassero formattati in continuazione, mentre un Mac è per sempre affidabile. Non è più così.


Facilità d’uso


Finché il paragone era con Windows7, avrei parlato di un peso leggermente pendente verso OSX, più accattivante e semplice da utilizzare, ma non così distante dal cugino ormai alla portata di qualunque utente.
Con Windows8 il compito si è complicato: Windows 8.1 è un sistema fluido, performante ed efficiente, ma non proprio semplicissimo da usare.

Vero è che con uno schermo touch le cose cambiano tantissimo, ma gli schermi touch non sono ancora così diffusi da poter sviluppare un sistema ad esso dedicato, risultato? Un sistema caotico ed un po’ complesso da utilizzare con soli mouse e tastiera.


L’interfaccia di OSX, con le gestualità sul pad del mouse, rende le operazioni molto semplici ed alla portata di chiunque.

Cuffie wireless: quali scegliere

Scegliere una cuffia non è mai troppo semplice e, chi lo pensa, o non è interessato affatto o possiede delle Beats. Infatti, i possessori di questo marchio di cuffie, sono la maggior parte delle volte i primi ad essere poco informati sul prodotto che utilizzano e credo, almeno da quello che ho capito, che questo tipo di persone acquistano in base ad una loro legge di fantasia dove, più il prodotto costa, maggiore sarà la sua qualità. Non c'è bisogno di spiegare quanto sia sbagliato questo ragionamento e, a prova di questo, ci sono proprio queste Beats che, per l'assurda somma di 300 euro quasi, hanno una qualità sonora di una cuffia da 60 euro se non meno.

Tralasciando ora questa piccola parentesi, le cuffie, sono dei prodotti piuttosto particolari ed ogni modello e marca, presenta delle sue caratteristiche. In questa lista tratterò soltanto di cuffie senza fili ed esporrò, una per volta, i diversi modelli, ordinati per budget, delle aziende leader nel campo dell'acustica come: AKG, Sony, Sennheiser .
Considerate però che, se per avere una buona cuffia con cavo bisogna spendere almeno 60 euro, nel caso di una senza fili il prezzo sale leggermente e faremo meglio a partire dal presupposto generale che una cuffia con cavo, allo stesso prezzo di una cuffia wireless, suonerà comunque meglio per diversi ovvi motivi come l'assenza di molti componenti tecnologici.
Detto questo possiamo partire:

AKG


La AKG è una storica costruttrice di microfoni e auricolari per uso professionale e non. Attualmente produce e commercializza ben 3 cuffie wireless tra cui, 2 di queste, sono state progettate per un uso generale mentre l'altra, la K935, offre una fantastica qualità di riproduzione all'interno delle quattro mura. Viene infatti venduta per un uso interno data la non presenza dell'insonorizzazione e l'ingombrante sistema di ricezione ed invio del segnale audio che non utilizza la tecnologia bluetooth.

K935

Come scrivevo prima, la K935, è una cuffia pensata espressamente per un utilizzo casalingo ed offre una ottima qualità di riproduzione oltre che una favolosa comodità. La durata della batteria, dichiarata di 8 ore in uso continuo, non dovrebbe essere affatto niente male ma bisognerebbe comunque provarle in un uso medio. Inoltre, la loro comodità, è data dal fatto che sono cuffie over-ear e che quindi, indossandole, vanno a posizionarsi sopra le nostre orecchie rendendo l'ascolto tranquillo e non stressante. 
Tra le caratteristiche tecniche troviamo una connessione wireless che lavora alla frequenza di 2.4Ghz e assicura una copertura di 30 metri. La ricarica della cuffia è prevista all'interno della sua base attraverso dei contatti magnetici e invece, per quanto riguarda la frequenza di risposta, va dai 16Hz ai 22kHz.
Quindi già soltanto dalle frequenze descritte dobbiamo aspettarci una qualità strepitosa.

Per concludere, il prezzo più basso che sono riuscito a trovare online è di 160 euro e, per questo prezzo, posso dire che la cuffia ha un rapporto qualità/prezzo davvero ottimo.
Ecco il link al sito AKG ed un video di presentazione.



K845

E' una cuffia che ancora deve arrivare in Italia ma già sappiamo tutto di lei. La K845 possiamo considerarla l'evoluzione della K830 che vedremo di seguito.
Diciamo subito che il suo uso è molto variabile, hanno un ottima insonorizzazione e questo le rende quindi perfette per un uso in strada e in ambienti rumorosi. Si propone come una cuffia all'avanguardia per quanto riguarda le tecnologie e, oltre che comunicare con i nostri dispositivi in bluetooth, permette l'accoppiamento in NFC e dispone di tutti i controlli necessari per la gestione dell'ascolto sul padiglione destro.
Anche questa è una cuffia over-ear ed è comoda sia da indossare che da portare con se, grazie al sistema 2D Axis che permette di essere ripiegate su se stesse.

L'unica mancanza da parte di questa cuffia forse è l'assenza di un microfono ma, probabilmente, AKG non ha ritenuto che quello fosse il target di mercato di queste K845. Tra le caratteristiche tecniche troviamo una capsula di 50mm di diametro ed una risposta in frequenza di 20-20 kHz.

I produttori non parlano della durata della batteria ne del prezzo ma, per il secondo, siamo quasi sicuri che si attesterà intorno ai 250 e i 300 euro.
Link ufficiale e video a seguire.



K830

Queste cuffie, come anticipavo prima, sono la fascia "entry-level" delle cuffie wireless prodotte dalla AKG. Ho avuto la possibilità di testarle personalmente è devo dire che, seppur la qualità audio sia abbastanza buona, i bassi non sono molto corposi ed i medi tendono a sovrastare il resto.

Qual è però il punto forte di questo prodotto? Fondamentalmente la sua portabilità. 
Infatti, a differenza delle altre precedentemente descritte, queste sono delle cuffie on-ear e già questo riduce di molto la grandezza dei padiglioni che, per di più, possono essere piegate e ripiegate in modo da ridurre di molto la loro grandezza.
Inoltre l'archetto è robusto e piccolo allo stesso tempo e tutti i comandi necessari per la gestione dell'ascolto sono ben posizionati sul padiglione sinistro insieme ad un piccolo microfono direzionale. Le batterie assicurano 8 ore di utilizzo continuo ed il collegamento con lo smartphone, a dispetto della K845, avviene soltanto attraverso il bluetooth.

Mentre, per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, abbiamo un altoparlante del diametro di 40mm ed una frequenza di risposta di 18Hz - 20KHz per un totale di 145 grammi. Per il prezzo a cui si trova, di circa 90 euro, non sono affatto niente male!
Link ufficiale e video.



Sennheiser


Sono sicuro che i veri intenditori conosceranno questo fedelissimo marchio: Sennheiser. L'azienda ha sede in Germania e sono quasi 70 anni che produce microfoni ed auricolari per il mercato professionale e consumer ma, a differenza di AKG, la Sennheiser produce soltanto prodotti che partono da una certa fascia di qualità e, di conseguenza, anche di prezzo.

L'azienda, nel campo wireless, propone 2 modelli di cuffie tra cui la più economica PX 210 e la costosa e accessoriata MM 550-X. Scopriamole insieme.

PX 210

Sono delle cuffie piuttosto piccoline e portabili. Il padiglione è di tipo on-ear e la prima cosa che salta all'occhio, vedendole, è che possono apparire decisamente fragili e leggere. Come tutte le cuffie wireless anche loro hanno i comandi sul padiglione e, il microfono, non è presente.
La comunicazione avviene ovviamente via bluetooth e non dispongono della tecnologia NFC.

Per quanto riguarda invece i tecnicismi, devo dire che hanno una fenomenale risposta in frequenza che va dai 12Hz fino ai 22KHz e che assicura alla cuffia una fedeltà di suono piuttosto elevata. Il prezzo di listino è di 179 euro e, nei vari negozi online, il prezzo a cui la troverete è su per giù quello.
Link ufficiale e video.



MM 550-X

Come anticipato prima, questa è la cuffia che si propone come prodotto top di gamma per quanto riguarda l'azienda tedesca nell'ambito wireless.
Può essere considerato un vero e proprio concentrato di tecnologia e, oltre ad offrire un'esperienza d'uso incredibilmente tecnologica con diverse funzioni innovative come il NoiseGard o il TalkThrough, ha una qualità del suono davvero impressionante. Giusto per farvene un idea, sappiate che hanno una frequenza di risposta che va dai 15Hz ai 22KHz con un SPL di 107 dB.
Inoltre la cuffia è stata pensata per un utilizzo vario che può andare dall'ascolto musicale, gestibile sempre dai comandi sul padiglione, fino alle classiche chiamate VOIP e questo grazie all'ottimo microfono Sennheiser presente sulle cuffie.

Le innovazioni proposte in questa cuffia, come dicevo due righe fa, sono fondamentalmente due tecnologie proprietarie:
  • NoiseGard: è la tecnologia utilizzata da Sennheiser in queste cuffie per la cancellazione del rumore. Infatti, troviamo scritto sul sito ufficiale, che non importa quanto sia rumoroso l'ambiente circostante perché noi, grazie a questa tecnologia, riusciremo ad isolarci completamente ed ascoltare musica, effettuare chiamate o ascoltare audio-libri, in tutta tranquillità!
  • TalkThrough: una particolare tecnologia, che ho visto fin ora solo in questo prodotto, che permette di ascoltare l'esterno con le cuffie ancora inserite. Questo grazie ad un microfono secondario che, una volta attivato, filtra l'audio esterno e ce lo spedisce dritto in cuffia.
Per concludere, la cuffia ha un peso di 179 grammi che, seppur possono sembrare tanti, non si sentiranno sicuramente sulla testa grazie alla loro qualità costruttiva e grazie al loro essere "over-ear". Il prezzo di listino è di 399 euro come vedete nel sito ufficiale.
Eccovi invece un loro video.



Bose

L'azienda Bose ha sede negli Stati Uniti d'America ed è piuttosto nota tra i consumatori per gli ottimi impianti audio. Ovviamente però non si è limitata alla produzione degli impianti audio e, con il tempo, ha saputo dedicarsi anche alla produzione di cuffie ed auricolari di altissima qualità. Oggi conta però un soltanto modello di cuffie wireless: le Bose AE2w. Scopriamole.

Bose AE2w

Queste cuffie, come vi accorgerete anche nella descrizione della pagina ufficiale, sono indirizzate a quei consumatori esigenti che hanno bisogno, si di un ottima qualità di riproduzione del suono, ma anche di particolari funzioni come, ad esempio, la possibilità di collegare ben due dispositivi contemporaneamente e quindi vedere un film mentre rimanere connesso al bluetooth del telefono dimodoché, nel momento in cui arriva una chiamata, le cuffie metteranno in pausa il video che stavamo guardando e potremo rispondere al telefono in tutta libertà. Tutto questo grazie ad un modulo di controllo Bluetooth posizionato sulle cuffie.

Per tutte le altre informazioni vi rimando al sito ufficiale e, a seguito, un breve video.


Le conclusioni


Per concludere è ovvio che la vostra scelta dipenda molto dalle quantità monetarie che avete intenzione di investirci sopra. La cosa certa però è che, se avete a disposizione abbastanza soldi, andrete sul sicuro acquistando la fascia alta di Sennheiser o Bose mentre le AKG, come anche molti altri vi diranno, offrono un ottimo compromesso per quanto riguarda il rapporto/qualità prezzo.

Author: Cerquone Giacomo

I migliori accessori per auto

Quando si tratta della propria auto tutti gli uomini vogliono solo il meglio, purtroppo spesso tutto ciò non è alla portata delle nostre tasche e siamo costretti a scendere a compromessi, talvolta solo a sognare.

Moltissimi sono i siti nati di recente proprio dedicati alla vendita di componentistica per auto, in particolare accessori. In questo articolo affronteremo alcuni di questi accessori, dal più utile al più inutile, dal più simpatico al più strambo.

Da premettere: le leggi vigenti in Italia non sono a favore del modding delle nostre vetture, soprattutto per quanto riguarda gli esterni. Prima di acquistare controllate che il materiale in questione sia omologato per l’Italia, onde evitare non solo brutte figure con la pattuglia di turno, ma anche multe decisamente salate (si rischia addirittura il blocco del veicolo!).



Allarmi e sicurezza


Un settore sempre attento allo sviluppo per auto è il settore della sicurezza e degli allarmi. Da rilevatori GPS a telecamere di ogni sorta la fantasia può volare alto in questo settore, ecco alcuni esempi.

I localizzatori GPS 


Strumenti ad altissima precisione, molto utili in caso di furto. La maggior parte di questi è utilizzabile semplicemente inserendo al loro interno una SIM come quella dei cellulari, cosicché in caso di furto il veicolo possa esser ritrovato richiedendo la posizione GPS al terminale tramite un SMS convenzionale, ricevendo poi le coordinate al numero dal quale avete richiesto l’sms.

Alcuni di questi strumenti permettono la sola localizzazione del dispositivo, altri, invece, permettono anche altre funzionalità, quali il tracciamento periodico, avvisi sms in caso di superamento dei limiti di velocità, registrazione dei rumori ambientali, ecc.

Modelli molto avanzati sfruttano anche la stessa rete cellulare per la triangolazione, ma c’è da dire che il costo lievita di molto.

Purtroppo gli allarmi GPS senza localizzazione tramite rete (aGPS) risentono molto dei disturbatori, strumenti molto economici (circa 60€) che bloccano ogni segnale GPS impedendo, di fatto, al localizzatore di triangolare la propria posizione.

Moltissime agenzie di assicurazioni stanno già fornendo “scatole nere” con aGPS integrato, talvolta anche con sconti sul prezzo finale dell’assicurazione.



Retrovisori


Un'altra fetta di mercato molto interessante sono i retrovisori, oggigiorno molto diffusi sulle auto moderne ma ancora difficilmente disponibili nei modelli di serie.

Trattasi di videocamere poste sul retro dell’auto che permettono di effettuare la manovra con semplicità, semplicemente guardando in uno schermo ciò che la telecamera sta puntando.

Ci sono molti kit disponibili sul mercato per tale scopo, abbattendo il costo in maniera considerevole permettendo così di acquistarne uno con circa 100€ di spesa.

Alzando un po’ il prezzo è possibile acquistare sistemi con anche sensore di distanza integrato, il classico bip a supporto del manovratore o sistemi a visione notturna.



Elettronica

Autoradio


Cambiando settore, uno strumento che sta ritrovando un nuovo mercato è quello delle autoradio. Con lo sviluppo di Android e del proprio sistema open source, ora anche l’elettronica per auto sta rinnovandosi sfornando le prime autoradio con sistema Android incorporato.

In realtà trattasi di veri e propri tablet con la forma di un’autoradio, disponibili sia nei modelli da 1-Din che da 2-Din (le 2-Din sono le autoradio più alte). Questi dispositivi permettono di rivalutare completamente il concetto di multimedialità all’interno della vettura, potendo letteralmente riprodurre qualunque contenuto multimediale. Anche la stessa radio FM cambia volto in voce delle più affidabili web radio. Difatti tramite connessione 3G questi dispositivi permettono l’ascolto delle web radio senza essere più vincolati al cambio di frequenza dovuto al viaggio o alle condizioni ambientali.

Dispositivi costantemente connessi ad Internet tramite i quali poter anche leggere le email, navigare e viaggiare con il navigatore sempre aggiornato con le condizioni del traffico attuali.



Vivavoce bluetooth


Per chi non avesse auto con viva voce bluetooth integrato, sono nati dei dispositivi molto economici che permettono a chiunque di averne uno in auto.

Si collegano alla presa accendisigari e, tramite una specifica frequenza fm, permettono di telefonare ascoltando la telefonata nelle casse del veicolo semplicemente sintonizzando la radio su quella frequenza.
Al costo di circa 20€, una spesa decisamente alla portata di chiunque.



Multipresa accendisigari


Ed infine concludiamo con uno strumento più utile che bello, una multi presa.
Sono molto i dispositivi oggi disponibili per l’uso in auto tramite l’ingombrante presa accendisigari, ma come collegarli tutti insieme?

E’ qui che viene incontro questo “giocattolo”: una multi presa accendisigari che vi permetterà di collegare in serie anche 5 dispositivi.



Tenete presente che qualunque fonte di assorbimento andrà a pesare sul consumo della vostra auto, l’energia non si crea dal nulla, non abusatene se non volete incrementare troppo i consumi.

Top 9 router wifi del 2014

Non mi dilungherò eccessivamente nello spiegare cos'è un router. Lo conoscono e lo usano tutti e, senza di lui, la connessione ad internet non sarebbe possibile. Anche l'installazione è diventata piuttosto semplice: colleghiamo il cavo della rete telefonica nell'apposita entrata, lo accendiamo e già possiamo connetterci comodamente senza utilizzare nessun cavo. Ma cosa c'è dietro questo facile collegamento? Com'è che realmente riesce a fornirci la connessione? Il concetto è semplice se paragoniamo questo router ad un centralino. Quando i dispositivi navigano, (Computer, Smartphone, Tablet ecc.), effettuano autonomamente per noi delle richieste al router che, a sua volta, le inoltra alla compagnia telefonica. Il router, in seguito, riceverà dei dati in risposta che smisterà ai rispettivi dispositivi, innestando cosi il meccanismo che permette la navigazione in internet.

Ora penserete sicuramente che se si trattasse "solo" di questo, a grandi linee, tutti i router possono andare bene. Però, purtroppo, non c'è pensiero più sbagliato.
Magari un ragionamento del genere sarebbe potuto andare bene negli anni precedenti, dove la pratica dello streaming dei contenuti in locale, doveva ancora arrivare e le velocità degli standard di comunicazione tra il router e i dispositivi, bastavano ed avanzavano per la velocità fornita dalle compagnie telefoniche.

Ora è tutta un'altra storia: le tecnologie si sono evolute, è nata la fibra ottica e navighiamo a velocità pazzesche. Sono nati standard di comunicazione in locale per la trasmissione wireless di giganti file video e audio tra cui, il più comune, DLNA e quindi è pressoché chiaro che, quello che principalmente cambia tra un router ed un altro, è la velocità di trasferimento dei dati.
Quindi quale comprare? Vediamoli insieme:

Apple AirPort Extreme




Conosciamo abbastanza bene la capacità di Apple di produrre prodotti favolosi, facilissimi da configurare e straordinariamente performanti. E' stato considerato da molti esperti nel settore, uno dei migliori router in commercio grazie anche al fatto che riesce a gestire le connessioni attraverso il nuovissimo standard 802.11ac. Opera contemporaneamente sulle frequenze da 2.4Ghz e 5Ghz. Dispone di tre porte LAN, una USB 2.0 ed ha, nel complesso, un design davvero ben curato.
Come ben sappiamo però, lo scopo di quest'azienda, è quello di rendere la configurazione il più facile possibile e dare al consumatore un prodotto superbo. Quindi se questo router ha dei "pro", che abbiamo prima descritto, ha anche dei "contro" che si riscontrano nella mancanza di un'interfaccia web di configurazione.
Il prezzo non è affatto basso ma, se avete la necessità di trasportare grandi dimensioni di file in poco tempo, è il prodotto che fa per voi. 
Per tutte le specifiche potete rifarvi al sito Apple.

Asus RT-AC66U



Asus, storica produttrice di notebook e schede madri, è riuscita anche a riscontrare un incredibile successo tra i consumatori attraverso questo RT-AC66U. Fioccano recensioni positive ovunque, tranne alcuni consumatori che sembra abbiano riscontrato dei problemi per quanto riguarda la stabilità della connessione.
Anche l'rt-ac66u supporta il nuovo standard 802.11ac ed opera a 2.4Ghz e 5Ghz ma, a differenza del router di Apple, ha un incredibile possibilità di essere personalizzato come più ci piace!
Il prezzo si attesta intorno ai 150 euro ed ecco il link Asus per poter analizzare le caratteristiche a fondo.

Buffalo AirStation™ Extreme AC 1750



L'AirStation Extreme della Buffalo, quello che vedete ripreso nella foto sovrastante, è considerato anch'esso un ottimo prodotto se non per il fatto che la struttura si è rivelata essere un po' fragile e l'interfaccia d'accesso remoto sembra problematica. Altrimenti supporta, ovviamente, le due frequenze di funzionamento ed il nuovo standard ac. Infine un'altra chicca del prodotto sta nel fatto di poterlo utilizzare come Access point, come router o come Bridge.
Il prezzo si attesta sempre sui 150 euro e, per ulteriore documentazione, ecco il link al sito ufficiale.

Linksys EA6400 AC1600



Il marchio, in questo caso, è sicuramente una garanzia. La Linksys, storica produttrice di apparecchiature destinate all'utilizzo nelle reti sia casalinghe che aziendali, ha sfornato questo fantastico nuovo router: l'EA6400 AC1600 che offre un infinito numero di funzionalità. Supporta ovviamente lo standard ac ed opera sulle due frequenze. Si differenzia dalla concorrenza però, disponendo di una porta usb 3.0, per la condivisione della stampa e per alcune funzionalità che lo categorizzano quasi come NAS. Infatti collegando un hard disk sull'usb del router, questo, condividerà automaticamente tutti i dati contenuti nel disco rigido, senza dover configurare assolutamente nulla.
Il prezzo si attesta intorno ai 120 euro e, per ulteriori informazioni, ecco il sito ufficiale.

Cisco Linksys EA6500 AC1750



Seppur esteticamente molto simile al router visto precedentemente, il Linksys EA6500 AC1750 dispone di ben due porte usb 2.0 con la stessa possibilità di mutare in un NAS e può essere controllato sia in locale che in remoto. Dual-band e standard ac supportati e all'interno sono presenti ben 6 antenne (3 riceventi e 3 invianti) per riuscire a raggiungere altissime velocità.
Il prezzo di questo router è di 180 euro ed eccovi il link al sito ufficiale.

Netgear N900 WNDR4500



Questo WNDR4500 funziona in modo superbo ad entrambe le frequenze ed ha diverse utili funzionalità per quanto riguarda il controllo parentale. La configurazione è molto facile ed intuitiva e dispone di due porte usb per condividere stampanti e dispositivi di storage. L'unica pecca, se tale può considerarsi, sta nel fatto che non può essere posizionato orizzontalmente.
Il prezzo varia dai 100 ai 120 euro ed ecco il link al sito netgear.

Netgear R7000



l'R7000 della Netgear è un router a dir poco fenomenale che, con il precedente N900, non ha nulla a che fare.
Il design è piuttosto curato ed accattivante, quasi fantascientifico. Dispone inoltre di una porta usb 3.0 frontale e di una 2.0 posteriore. Ha 3 antenne esterne ben visibili utilizzate per l'invio e la ricezione di dati e, inoltre, riesce a coprire grandi aree con il proprio segnale. Le velocità a 2.4Ghz non sono eccelse ma la storia cambia passando ai 5Ghz dove, il router, sfoggia tutta la sua potenza.
Il prezzo è di 200 euro ed ecco le specifiche ufficiali dell'R7000.

Trendnet TEW-812DRU



La Trendnet sforna il suo router con supporto allo standard ac ed al dual-band. Offre una facile configurazione grazie al classico WPS button e dispone di una entrata usb 2.0 sempre volta alla condivisione in locale di stampanti e hard disk. Le velocità di connessioni in entrambe le frequenze sono fenomenali ed è considerato il miglior router rapporto qualità/prezzo con supporto alle ultime tecnologie. Magari manca un entrata usb 3.0 ma comunque, con circa 100 euro, ci si porta a casa un fantastico prodotto che ha poco e niente da invidiare alla costosa concorrenza. Di seguito il link al sito ufficiale.

Western Digital My Net N900



Non siamo abituati a vedere router con marchio Western Digital visto che, come ben saprete, è solita produrre hard disk, NAS e tutti quei prodotti collegati al mondo dell'archiviazione in generale.
Nonostante questo, l'N900 in mano a diversi consumatori, si è rivelato un ottimo prodotto che lavora in maniera eccellente in entrambe le frequenze sempre supportando ovviamente il nuovo standard ac.

La particolarità che lo distingue dalla concorrenza è la presenza di un hard disk, da 1TB o 2TB a scelta, che permette un uso variabile del router. Infatti le funzioni disponibili sono molteplici e la velocità di trasmissione dei dati è fatta su misura per lo streaming digitale dei file contenuti all'interno dell'hard disk. Inoltre il router ha 4 porte ethernet ed una usb 2.0 che, come sempre, può essere usata per la condivisione dei dispositivi in locale.

Ultima chicca di questo prodotto è la presenza nel Play Store dell'applicazione ufficiale dedicata alla gestione dei dati interni sia in remoto che in locale cosi, anche se siete fuori casa, potrete comodamente accedere ai vostri dati personali.
Il prezzo si attesta intorno ai €349 per la versione da 1TB e €429 per la versione da 2TB.

Author: Cerquone Giacomo

Perché passare a Windows Mobile

Già in precedenza abbiamo affrontato una tematica simile, parlando però dei motivi per i quali passare ad Android. Per non peccare di arroganza abbiamo terminato l’articolo con alcune pecche del sistema Android, in questo articolo lavoreremo similmente.

Ho spesso letto di “tecnici” i quali fornivano motivazioni in base alle quali fosse obiettivamente preferibile un sistema o un’architettura ad un’altra, senza alcun mezzo termine.

Ciò può essere vero quando si confrontano fra loro sistemi molto limitati con sistemi molto potenti, è ovvio che un computer del 1970 è nettamente inferiore ad un computer moderno, quale che sia l’uso che se ne deve fare, ma ciò non è vero quando si confrontano fra loro tecnologie coesistenti.



Ciò che fondamentalmente rende migliore un sistema rispetto ad un altro, a mio parere, è l’utente ed il proprio approccio al sistema stesso.

Per rendere meglio l’idea: se vi chiedessero “E’ meglio una Ferrari o una 500?” la vostra risposta pronta probabilmente tenderà verso la Ferrari, è più performante, più potente, più bella e vale molto di più.
Ma se già vi si chiedesse “Cosa è più coerente con il vostro stile di vita, tra una Ferrari ed una 500?” in quanti realmente potrebbero rispondere allo stesso modo?

Da ciò concludiamo che forse tale punto di vista andrebbe rivisitato, forse valutiamo con troppa superficialità cosa è meglio di qualcos’altro.

Questo sproloquio cosa ha a che fare con i motivi per i quali passare a Windows Phone?

Beh, è importante non solo per poter chiarire che non tratteremo di “Windows Phone è meglio di tutti”, ma anche per farvi riflettere anche sui vostri eventuali preconcetti.


Perché?


Andiamo al punto della questione: perché passare a Windows Phone?
Questo Natale Nokia ha venduto più terminali Windows Phone di quanti iPhone abbia venduto Apple: come mai questa flessione?


I terminali


I terminali Windows Phone sono principalmente terminali Nokia, serie Lumia, HTC e Samsung ne producono alcuni ma sono la minoranza.
Il primo e più evidente vantaggio nell’acquisto è proprio nella qualità Nokia, che porta ancora con se il ricordo ai vecchi dispositivi, letteralmente immortali, portando il cliente a percepire un senso di tranquillità e fiducia nel marchio.

Effettivamente i dispositivi Nokia Lumia sono dispositivi di alta qualità, ben prodotti, resistenti, performanti e, francamente, belli.
Forse l’unica leggera eccezione è data per gli agganci di microUsim e microSD del Nokia Lumia 620, ma è una fragilità che non si manifesta più una volta montate le schede.

I terminali Windows Mobile della serie Lumia sono a disposizione di qualunque tasca, con Entry Level (Nokia Lumia 520) accessibili con prezzi dai 98 ai 118€, con fasce di prezzo crescenti in maniera direttamente proporzionale all’offerta.
Il Top Gamma, il Nokia Lumia 1020, offre per 699€ un terminale eccezionale con una splendida fotocamera da ben 41 megaPixel che, e parlo per esperienza personale, lascia senza parole chiunque.



Il sistema operativo


Il sistema Windows Mobile, dopo le incertezze delle precedenti versioni (come capitato anche ad Android) ora si assesta su un prodotto di estrema qualità con Windows Mobile 8.
Windows Mobile 7 era basato su Kernel Windows CE in modo tale da poterlo fornire di un Market già bello grasso di applicazioni, ma purtroppo con se portava anche numerosi difetti, oltre a grosse difficoltà per gli sviluppatori di applicazioni.

Windows Mobile 8 (WM8) nel frattempo era in cantiere con un kernel sviluppato appositamente. La nuova piattaforma, fortunatamente, facilita di molto il lavoro degli sviluppatori, per questo infatti non temo il market parco, ben presto sarà molto fornito. L’affinità con Windows8 (con il quale condivide il Kernel) incrementa enormemente le possibilità di utilizzo.

Il sistema WM8 è un sistema stabile, performante, veloce e sicuro.

Il suo approccio a due soli menù rende l’interfaccia semplicissima, perfetta per tutti gli utenti non proprio smanettoni.

Personalmente questo natale ho fatto acquistare ben due terminali Nokia (e parlo da grande fan Android), per due miei familiari non proprio pratici con la tecnologia.

Le icone sono semplici e chiare ed i menù fluidi ed immediati rendono il sistema WM8 perfetto per gli utenti ai primi approcci con la tecnologia.
Il sistema Microsoft non lagga mai, non ci sono rallentamenti nemmeno quando si tenta di parallelizzare numerose operazioni e lo stack delle applicazioni attive è gestito perfettamente.



Il Market


Lo store Microsoft al momento è, forse, l’unica pecca del sistema. Ancora poche le applicazioni, poche le recensioni, poco curata la visualizzazione tramite browser e poco espliciti i diritti richiesti da ogni app.

Come già detto in precedenza confido in un grosso miglioramento in tal senso, le applicazioni aumentano di giorno in giorno, presto sarà risolto anche il diverbio con Google per l’app YouTube (che comunque è perfettamente visualizzabile tramite browser)  e si spera che il market stesso seguiterà a breve.



La personalizzazione


Gli utenti più smanettoni, invece, troveranno il sistema Microsoft molto limitativo, soprattutto se abituati ad Android.

Esiste una comunità di modding su XDA, in particolare per il Lumia 920 ed il Lumia 1020, ma comunque la natura del sistema operativo, molto chiusa, ne limita lo sviluppo casalingo.

Non è possibile cambiare il launcher, ci si può limitare giusto a cambiare i colori dell’interfaccia, come è ancora meno possibile intervenire più a basso livello con modifiche sul firmware stesso.

Si spera che Microsoft venga incontro agli utenti in tal senso, ma francamente non ci spererei molto.


In conclusione


Il voto generale è molto positivo: il sistema ed i terminali sono perfetti per gli utenti inesperti, la maggioranza, andando in netto contrasto con Apple ed i propri iPhone, che anche puntavano sulla semplicità d’uso. Nokia offre terminali altrettanto semplici da utilizzare a prezzi anche dieci volte inferiori.

Le prestazioni sono sempre eccellenti e la fluidità unica, nettamente superiore ad Android, anche a KitKat.

Certo, il parco applicazioni è molto molto scarso, ma il futuro sembra sorridere a Microsoft e Nokia che, alla fine, sembra aver fatto la scelta più adeguata preferendo Windows Mobile ad Android.