Il successo degli strumenti digitali


Il mondo negli ultimi anni ha subito profonde trasformazioni, non mi riferisco tanto al mondo “fisico”, alla natura ed alla sua morfologia, quanto più al mondo da noi percepito.

Il mondo sociale insomma. La nostra percezione della realtà è cambiata come è cambiata la realtà stessa: ma in cosa?

Percepiamo diversamente non solo perché è cambiato ciò che osserviamo, ma anche perché è cambiato l’osservatore e lo strumento di osservazione.

Il mondo digitale e la rivoluzione in esso intrinseca, sono la causa e la conseguenza di queste trasformazioni, i ritmi si sono serrati ed il propagarsi delle informazioni cambiato con una rapidità sorprendente.
Se un tempo certe strumentazioni o anche la sola misurazione dei fatti tramite il digitale erano alla portata di una piccola cerchia ristretta, a causa di potenti barriere d’entrata dovute alle conoscenze necessarie per sfruttare quegli strumenti, oggi tutto ciò si è totalmente abbattuto.



Come è accaduto?


Analizzare le motivazioni con scrupolo richiederebbe più di un articolo, ma qualche punto possiamo comunque gettarlo senza peccare di superficialità.

Lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni ha portato ad una progressiva riduzione sia delle dimensioni che del costo dei prodotti di questo sviluppo. Ciò che un tempo richiedeva armadi e costi da sostenere enormi, ora richiede pochi millimetri ed altrettanti pochi euro.

L’altro giorno ho controllato il nuovo listino prezzi del mio fornitore: 3€ per una Pen Drive da 8gb. Eppure ricordo ancora i floppy, la mia prima pen drive da 128mb e non sono così vecchio.

Ciò che quella microsd porta con se, non è solo il suo scopo ma anche un nuovo approccio alla memoria, ora alla portata di chiunque, leggera quanto uno spillo.

Quella microsd inserita in uno smartphone anche economicissimo rende lo stesso un potente strumento di archiviazione, tanta potenza nelle mani di chiunque.



Il passo da qui all’esplosione di un nuovo mercato è stato velocissimo e, come già capitato in passato con altre cose, è tutto dipeso da una lotta alla miglior “presentazione”.

E’ indiscutibile il successo dell’Apple, nato proprio sul potere del marchio e dello stile.
Non era importante la qualità in se, i primi firmware per iPhone erano più bacati di un Emmental,  eppure il prodotto ha avuto un successo clamoroso sfruttando “il momento buono”. Tecnologia economica, potente, a basso costo e, soprattutto, bella da vedere ed alla portata di chiunque, non servono lauree.

Qualcuno avrà da ridire sul “basso costo” relativamente agli iPhone, giustissimo ma comunque ha aperto la strada ad innumerevoli nuovi smartphone dal costo relativamente ridicolo.



Era il vaso di Pandora, la tecnologia alla portata di tutti ha portato essa stessa allo sviluppo di nuovi strumenti per il nuovo mercato: gli utenti informaticamente ignoranti.
Ed è così che son nati nuovi e “vecchi” prodotti, come i tablet, lanciati dalla Microsoft in tempi non maturi, ora esplosi.

La possibilità di acquistare un tablet 7 pollici a 40€ rende obiettivamente nulla qualunque barriera d’entrata.
Lo stesso Ebook Reader, dato per morto decine e decine di volte, con tentativi di rilancio falliti miserabilmente ogni volta, per anni e anni, alla fine ha trovato la propria via, tramite il Kindle di Amazon.
Acquistare libri a basso costo e poterli leggere su un dispositivo leggero, limitato ma con una batteria pressoché infinita (insomma chi si preoccupa di dover ricaricare un dispositivo che si scarica in due mesi?).

La rivoluzione digitale, insomma, è anche questo: rendere la tecnologia non solo avanzata, ma anche semplice.

Sembrerà stupido ma tra le varie motivazioni che ho dovuto portare a mia madre per farle acquistare un ebook reader le uniche due che hanno realmente fatto presa sono state: “Non ti stanca gli occhi” e “la batteria dura più di un mese”.

Ed il futuro? Cosa ci attende?


Gli Smartwatch, ancora prematuri, potrebbero essere un ottimo strumento, a patto che ne vengano prodotti alla portata di chiunque, non come adesso (Samsung Galaxy Gear a poco meno di 300€ e funziona solo con alcuni dispositivi della stessa casa, Samsung siamo seri, come ti è venuto in mente?).

Insomma, chi non sarebbe tentato dall’acquisto di uno di questi dispositivi se potesse trovarne a meno di 100€ ?



Gli ebook reader, seppur lentamente, stanno comunque avendo il loro corso tra gli amanti più efferati della lettura, mentre la vera chicca di gala, nonché grande scommessa di big G, sono i Google Glass.

Un potentissimo strumento per la realtà aumentata, la vera e propria rappresentazione fisica di quella che è le nostra realtà, una totale integrazione del digitale con il reale.
Una scommessa non da poco che se dovesse portare ad un flop (l’unico dubbio sono i costi), potrebbe segnare profondamente la grande casa.

La realtà aumentata è un concetto che nell’ultimo periodo sta prendendo sempre più piede: strumenti che permettono di collegare qualunque osservazione del reale ad internet, monumenti, piazze, quadri, con la possibilità di geolocalizzare ogni attività.

Osservare un monumento ed avere informazioni in tempo reale sullo stesso è solo uno dei possibili esempi.



Ma nuovi strumenti permettono anche di andare oltre l’osservazione: le stampanti 3D.

Con le stampanti 3D è realmente possibile stampare qualunque cosa, condividere i progetti tra più persone e stamparli per poter toccare con mano il lavoro fin’ora svolto.
Un stampante 3D a bassissimo costo è uno dei progetti più impellenti che porterà ad un nuovo rimescolamento di quelli che sono stati fin’ora due mondi separati, analogico e digitale fusi in un’unica opera.



In conclusione


Il successo degli strumenti digitali è, pertanto, figlio e genitore dell’epoca moderna. Causato dalle nuove tecnologie a basso costo ha portato esso stesso ad un abbassamento ulteriore e così causa e conseguenza in tutti gli altri ambiti.
Ogni previsione su ciò che ci aspetta è, pertanto, vana.

Dicevano che i telefonini erano destinati al fallimento e che le videochiamate erano il futuro.

A leggerlo oggi vien quasi da ridere.