Perché certe app sono gratis su Android e su iOS no?


Un titolo più appropriato per questo post sarebbe "Perché molte applicazioni sono disponibili gratuitamente su Google Play (ex Android Market), mentre su altri App Store le stesse applicazioni sono a pagamento? La risposta secondo me sta nella tipologia di utenza: gli utenti iOS sono più propensi a pagare per le proprie applicazioni, mentre gli utenti Android tendono a favorire le applicazioni gratuite. 

È questo il motivo per cui alcuni sviluppatori come Rovio hanno deciso di pubblicare gratis le loro applicazioni su Google Play, mentre sull'App Store bisogna pagare per usarle. In questo caso parliamo di Angry Birds, che è un caso a dir poco emblematico. È facile capire che se non fosse stato lanciato come gioco gratuito per l'allor tempo Android Market, Angry Birds sarebbe rimasto un gioco popolare su iOS e poco più. Invece Rovio ha scelto di agire diversamente e ha fatto bene. 

Un altro esempio di questa pratica è l'usatissimo WhatsApp Messenger, che su Google Play è disponibile gratuitamente [Aggiornamento 7/12/12: Whatsapp è ora a pagamento anche per Android], mentre sull'App Store di Apple bisogna pagare 0,79€. Come utente iOS non posso che considerarla una discriminazione e vorrei ricordare agli sviluppatori di Angry Birds e WhatsApp Messenger che ora non sarebbero dove sono senza i soldi degli utenti iOS.

10 commenti:

  1. Manuel18:51

    "vorrei ricordare agli sviluppatori di Angry Birds e WhatsApp Messenger che ora non sarebbero dove sono senza i soldi degli utenti iOS."
    ...che non sarebbero dove sono senza la pubblicazione gratuita sul Play Store.
    Comunque se spendi 700€ per uno smartphone, fai proprio ridere se non hai 0.79€ per pagarti le app.

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  2. Ciao Manuel.
    Non si tratta di non avere i 79 centesimi per comprare l'app, piuttosto è una questione di principio. E riguardo a chi dovrebbero ringraziare gli sviluppatori, mi dispiace ma ti sbagli. Qualunque sciluppatore potrà dirti quanto è difficile mandare avanti un progetto che non genera introiti e farlo crescere abbastanza da poter sperare di essere finanziati da degli investitori o di essere acquisiti da un'azienda importante. E proprio per questo senza i soldi degli utenti iOS (e si tratta di milioni di dollari, non di qualche spicciolo), l'ascesa di startup come Whatsapp sarebbe stata più difficile. Da questo punto di vista iOS è una migliore rampa di lancio rispetto ad Android e lo dimostrano non solo WhatsApp e Angry Birds, ma anche Instagram, Pulse, Zite e molte altre.

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  3. Anonimo17:06

    Diciamo anche che su android basta avere fantasia e capacità per sviluppare un applicazione, su IOS devi avere fantasia, capacità e devi comprare il kit di sviluppo!
    Tutto fa...

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  4. Sviluppare un'applicazione è gratis (se si ha un mac). Se però vogliamo pubblicarla sull'App Store, bisogna pagare. Il ragionamento di Apple è che se hai creato un'app veramente utile e che credi veramente che possa avere successo, non ti farai problemi a pagare 70€ per pubblicarla sull'App Store. È uno dei tanti modi per promuovere uno standard di qualità - come dire, se non sei pronto a scommettere 70€ sul successo della tua app, allora probabilmente la tua app non è poi così utile e quindi è meglio che non la pubblichi.

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    1. Mi pare semplicistica come risposta, ci sono anche applicazioni sociali (vedi i forum) che sono e resteranno sempre gratuite, io ho un forum e voglio farlo fruire anche ai miei utenti dai loro telefonini, perche' mai devo pagare una gabella "annuale" ad Aplle?
      Anche Google vuole un minimo pagamento ma parliamo di 25€ una tantum!

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  5. Anonimo16:08

    "vorrei ricordare agli sviluppatori di Angry Birds e WhatsApp Messenger che ora non sarebbero dove sono senza i soldi degli utenti iOS."
    infatti, ora non lo sarebbero, ma non lo saranno ancora per molto se la regalassero a chi prima poteva prendersi uno smartphone android(costa meno di iphone o ipad...), ma ha invece preferito ios, dove le app le paghi... pochi calcoli fanno pensare che chi VUOLE ios, vuole pagare tutto ciò che lo circonda, a partire dal telefono e chi, invece, preferisce Android, i cui telefoni costano sempre meno di un iphone, preferisce tenersi i soldi per cellulare a app che, ricordo, chi preferisce pagarle, trova ugualmente: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.appathon.imrich&feature=search_result#?t=W251bGwsMSwxLDEsImNvbS5hcHBhdGhvbi5pbXJpY2giXQ..

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  6. Anche se in buona parte dei casi è vero che chi ha un iPhone potrebbe avere un reddito maggiore e quindi più soldi da spendere per le app e anche se ammettiamo che gli utenti iOS tendono a spendere di più sullo Store rispetto gli utenti Android, ciò non toglie che far pagare un'app in base al presunto reddito(!) dell'utenza è scorretto, quanto meno dal punto di vista dell'utente. Ciò non toglie che possa essere vantaggioso per gli sviluppatori - ma l'interesse dello sviluppatore non è rilevante per me utente.

    È come se il proprietario di un ristorante decidesse di far pagare i clienti in base all'auto che guidano - una strategia che potrebbe benissimo rendere, ma dal punto di vista del cliente rimane una truffa.

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  7. Anonimo16:22

    Molte App gratuite su PlayStore lo sono perchè contengono pubblicità, e da che mi risulta è anche il caso di Angry Byrds; quindi non è vero che sono gratis, sono sponsorizzate e quindi pagate da qualcuno. Per il resto, l'Iphone ha un target di pubblico diverso da android, e di conseguenza ci si adegua.

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  8. E' anche vero che, mentre su AppStore puoi mettere l'applicazione gratuita per un certo periodo (es. due settimane in promozione) poi metterla a pagamento, su PlayStore non puoi: se la pubblichi gratuita resterà sempre gratuita.

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  9. Comunque di tutto questo "le case" iphone ed Android se incentivassero loro a chi crea App non sarebbe una cosa poco gradita!
    Alla fine sono le app che completano poi i sistemi operativi!
    Io resterò dell'idea di non farle pagare per sviluppo e poi dopo si discute!

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