Statistiche Internet 2012: cosa ci dicono della popolazione italiana


Ho deciso di parlarvi delle statistiche di internet in Italia perché secondo me si tratta di dati interessanti che ci aiutano a capire meglio come la popolazione italiana sta adottando quest'incredibile risorsa che si chiama internet. Il mese scorso l'Audiweb ha pubblicato le statistiche riguardanti l'utilizzo di Internet in Italia e il quadro complessivo mostra una crescita in tutte le categorie di utenza.

statistica popolazione internet italia
Popolazione di internet nel 2012 rispetto al 2011. Fonte: Audiweb

Nell'ultimo anno il numero di utenti italiani connessi a internet è cresciuto del 6,6%, dai 38 milioni del 2011 a 41 milioni nel 2012. Ma analizziamo più a fondo questi 41 milioni di utenti e andiamo a vedere a quali gruppi di età appartengono. Scopriamo subito che quasi metà della popolazione di internet italiana è costituita da persone fra i 35 e i 54 anni.

Al secondo posto si trovano gli utenti fra i 25 e i 34 anni e solamente al terzo posto i giovani tra i 18 e i 24 anni, a pareggio con gli utenti fra i 55 e i 74 anni. Se andiamo più a fondo e consideriamo solo la popolazione maschile, ci sono due volte più utenti fra i 55 e i 74 anni rispetto agli utenti fra i 18 e i 24 anni. Questo dato però non dovrebbe sospendere dato 55-74 anni è un periodo molto più ampio rispetto a 18-24 anni e comunque la popolazione italiana sta invecchiando sempre di più.

statistica popolazione internet: genere/età
Popolazione di internet per genere e età. Fonte: Audiweb (2012)

La seguente tabella ci mostra dei dati molto interessanti, ossia il numero di utenti attivi nel giorno medio, la media di pagine viste e il tempo medio speso in rete, per fascia di età. Ancora una volta, la categoria di utenti fra i 35 e i 54 anni si dimostra la più attiva in termine di pagine viste al giorno: 966 milioni, quasi un miliardo di pagine visualizzate ogni giorno da parte di questa fascia di età. 

Se invece guardiamo la media di pagine viste in un giorno per persona, le cose cambiano: la fascia più attiva è quella tra i 18 e i 24 anni, con 186 visualizzazioni di pagine al giorno, seguita da quella degli utenti dai 25 ai 34 anni, con una media di 159 pagine viste al giorno.

Un altro dato interessante è il tempo medio speso su internet in un giorno: ancora una volta, qui vincono i giovani tra i 18 e i 24 anni, che in media passano un'ora e 40 minuti al giorno su internet, seguiti dalla fascia 25-34 anni, con un'ora e 32 minuti al giorno.

Statistica utenti italiani attivi su internet per fascia d'età, tempo speso in rete, pagine viste
Utenti attivi per fascia di età. Fonte: Audiweb (2012)

Se sommiamo tutti i valori di questa tabella otteniamo un dato altrettanto interessante: le cifre sull'utilizzo complessivo di internet in Italia. I dati sulle pagine viste ci dicono quindi che ogni giorno gli italiani visualizzano due miliardi di pagine web. 14,3 milioni sono invece gli utenti attivi nel giorno medio in Italia.

La classifica che potete vedere di seguito riguarda invece il numero di utenti connessi alla rete 3G tramite dispositivi mobili e scopriamo con piacere che l'Italia è al quinto posto al mondo, con 44 milioni di utenti, preceduta da Stati Uniti, Giappone, Cina e Corea. Dalla stessa classifica scopriamo che la penetrazione del 3G è del 51%, con una crescita del 25% rispetto all'anno precedente. Ovviamente in questo caso i dati si riferiscono all'anno scorso, perché quest'anno non è ancora finito.

statistica penetrazione della rete 3g nel mondo
Adozione della tecnologia 3G nel mondo. Fonte: Informa WCIS+ (2012)

Conclusione

Buone notizie per l'Italia: le statistiche sull'utilizzo di internet nel 2012 indicano un aumento nel numero complessivo di utenti di entrambi i sessi e per quanto riguarda l'uso della rete 3G l'Italia è al quinto posto al mondo. Forse per alcuni i dati percentuali sull'utenza in base all'età potrebbero essere sorprendenti, ma in fin dei conti questi riflettono abbastanza bene la situazione demografica dell'Italia.


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Notizie sul cellulare: le migliori applicazioni gratuite per iOS

Restare informati su quello che succede attorno a noi è un'esigenza fondamentale oggigiorno e proprio per questo è utile avere una lista delle migliori applicazioni per leggere le notizie sul cellulare (in questo caso parlo delle applicazioni per iOS, ma molte di queste sono disponibile su Google Play Store). Tuttavia, ci sono decine, forse centinaia di app di notizie sull'App Store e praticamente ogni mese ne esce una di nuova e potrebbe essere utile avere un elenco che raccolga solo le migliori app di questo tipo. Per sapere quali sono le migliori, ho scaricato decine di app di notizie (così voi non dovrete farlo) e le ho messe alla prova per una settimana.

Il risultato è la lista che potete vedere di seguito. Ho deciso di includere in questo elenco solo le app gratuite perché ce ne sono veramente tante e di ottima qualità e probabilmente in un futuro articolo parlerò anche delle versioni premium a pagamento. Per ogni app metterò i pro e i contro. Ricorda: qui vedrai solo le migliori app. Nota: questa non è una classifica, perché tutte le app che elencherò sono ottime e ognuna ha i suoi pregi e i suoi difetti, quindi la lista non segue nessun ordine particolare.



NewsFlash



Pro: Non richiede configurazione. Comprende una lista gigantesca di fonti da cui prende le notizie. Comoda.

Contro: La grafica lascia a desiderare. La personalizzazione si limita a tre temi: chiaro, scuro e medio.


TGCOM24



Pro: Mi piace il formato alla CNN, con i titoli scorrevoli. L'opzione "La mia regione" per notizie regionali è utilissima.

Contro: La fonte è una sola Mediaset (ma questo era ovvio). Limitata scelta nelle categorie di interesse: manca la categoria tecnologia?!


TG LA7 mobile



Pro: Ottima l'integrazione dei servizi video che integrano la maggior parte delle notizie. Anche l'opzione di guardare le edizioni integrali dei telegiornali (arrivando fino a quelli di una settimana prima) è sicuramente molto utile per gli spettatori fedeli.

Contro: Non ci sono abbastanza notizie e non si può andare indietro nella cronologia. In ogni categoria ci sono 8 notizie e ci si deve accontentare di quelle. Che miseria!


SKY TG24



Pro: Se avete un abbonamento s SKY allora potrete guardarvi il notiziario gratis sul cellulare per sempre.

Contro: l'app è gratis, ma a meno di non essere abbonati a SKY, dopo un periodo di prova se si vuole continuare a guardare il telegiornale bisogna pagare.


Cloud News Free



Pro: Design elegante, moltissime notizie, opzione per nascondere automaticamente le notizie già lette.

Contro: I banner pubblicitari distraggono lasciano meno spazio per l'articolo vero e proprio.


Google Currents



Pro: Tantissime fonti, bella grafica. L'app estrapola il testo dai siti di notizie e lo organizza in articoli "da rivista", senza pubblicità e distrazioni.

Contro: Non si può aggregare i contenuti di più pubblicazioni in un solo feed e questo è decisamente scomodo.


Flipboard



Pro: Grafica stupenda: l'applicazione estrapola gli articoli e li organizza in una rivista. Probabilmente la migliore app per leggere le notizie sul cellulare.

Contro: Non dà la possibilità di aggiungere o rimuovere siti specifici dalle categorie, per esempio se si sceglie di visualizzare la categoria "Tecnologia", bisognerà accontentarsi dei siti che ci sono e non si potranno eliminare siti specifici qualora non ci piacciano.


Zite



Pro: Una volta indicati i nostri interessi, Zite integra tutto in un unico flusso di notizie. Per ogni notizia potremo votare se ci piace o no e in base a questo il motore intelligente dell'applicazione con il tempo visualizzerà notizie sempre più pertinenti. Io la uso da un anno e ha imparato così bene i miei gusti che raramente mi capita di premere "Non mi piace".

Contro: Solo 30 articoli per categoria e per ora l'applicazione è disponibile solo in inglese.


Eurosport


Pro: Quantità immensa di notizie, ottima la funzione Live che ci permette di seguire i risultati delle partite in tempo reale. Il sistema di suggerimenti di articoli correlati alla fine di ogni articolo funziona molto bene.

Contro: I banner pubblicitari nella parte inferiore dello schermo danno fastidio, soprattutto quando, di tanto in tanto, offuscano tutto lo schermo finché non li chiudiamo.


News Republic



Pro: La funzione Moods ci permette di visualizzare notizie in base al nostro stato d'animo.

Contro: Banner pubblicitari.


Come potere vedere, per chi cerca un'applicazione di notizie per il cellulare (in questo caso l'iPhone), le opzioni sono veramente tante. Le mie preferite sono le app che funzionano da aggregatori e prendono notizie da varie fonti, in modo da avere una visione più ampia possibile sugli eventi.

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I migliori software per la pianificazione della produzione

La pianificazione della produzione è un processo fondamentale e bisogna scegliere con particolare attenzione il software che si vuole usare per adempiere a questo compito. Proprio per questo ho creato una lista dei migliori software creati appositamente per gestire la pianificazione della produzione. Oltre ad offrire una soluzione per la pianificazione delle produzione, i software di questo tipo mettono a disposizione tutta una serie di strumenti di gestione utili alle aziende, come la gestione dei processi amministrativi, la gestione degli acquisti, dei budget, ERP e CRM.

Exact JobBOSS

Exact JobBOSS è un marchio di fiducia nel settore, apprezzato soprattutto per la flessibilità e la facilità d'uso. Il programma è progettato in modo che sia possibile implementare il software, addestrare gli impiegati e ottimizzare i processi di produzione entro i primi 60 giorni dall'acquisto. L'assistenza post-vendita è ottima. Purtroppo l'Italia non è tra i Paesi che ospitano una filiale di Exact, quindi i clienti dall'Italia sono serviti tramite il servizio internazionale. Per ulteriori informazioni e per avere un preventivo, vi mando alla pagina rilevante del sito di Exact.

Exact JobBOSS software per la pianificazione della produzione


Oracle

La soluzione di Oracle per la pianificazione della produzione è parte dell'Oracle E-Business Suite. La reputazione di Oracle è una garanzia di qualità nell'ambito aziendale. Con la suite per la produzione di Oracle, le aziende possono migliorare il loro ciclo di produzione, dalla ricerca e sviluppo al design, alla gestione della qualità.

Software per la pianificazione Oracle eBusiness Suite

Sage

Sage ERP è una famiglia di software di gestione della produzione e della distribuzione per piccole e medie imprese. Il principale vantaggio di questo software è la possibilità di scegliere tra diverse banche dati, sistemi operativi e implementazioni. Sage è un'azienda inglese numero uno al mondo nel settore della pianificazione delle risorse aziendali (ERP) in aziende con fino a 1000 dipendenti.

Sage ERP


OpenERP

OpenERP è decisamente un ottimo strumento per la pianificazione delle risorse aziendali che include la pianificazione della produzione (Just In Time o periodica). Lo strumento di pianificazione pianifica gli ordini di produzione in base al tempo, lancia ordini d'acquisto e assegna prodotti al magazzino. OpenERP è basato su software OpenSource.

OpenERP Bacheca di Produzione


Quintiq

Quintiq è una compagnia olandese che opera nel settore della pianificazione della produzione dal 1997. Il software Quintiq è molto popolare soprattutto tra le medie e grandi imprese: tra le altre, è usato da DHL Express, Danone e KLM. La soluzione software di Quintiq per la pianificazione della produzione include tre unità: Quintiq Macro Planner, per la pianificazione strategica della produzione tramite la realizzazione di piani a medio e lungo termine; Quintik Company Planner, per la pianificazione tattica della produzione, ossia gestire la collaborazione in tempo reale tra produzione e vendite; e Quintiq Scheduler, per la pianificazione operazionale della produzione.

software per la pianificazione Quintiq


erpnext

Il vantaggio di erpnext è che è un software moderno, con una grafica intuitiva e un prezzo accettabile. Un possibile svantaggio di questo software è quello di essere basato sul web, quindi per usarlo serve una connessione ad internet. Lo consiglio soprattutto alle piccole imprese che hanno un budget limitato e che si avvicinano per la prima volta a questo tipo di software.

statistiche erpnext


ECI

ECI M1 è un software per la pianificazione delle risorse aziendali che include una soluzione per la pianificazione delle produzione. È destinato alle piccole e medie imprese e si differenzia dalla concorrenza grazie alla tecnologia "Smart Screen", che cambia le schermate in base all'input dato dall'utente e l'M1 Design Studio che permette di personalizzare il programma senza bisogno di accedere al codice sorgente.

ECI M1 strumento principale


La migliore alternativa a Skype

Skype è il programma per videochiamate più popolare del mondo occidentale e fino a poco tempo fa non c'erano alternative valide, ma  allora le cose sono cambiate. Ora Skype appartiene a Microsoft e Google ha rilasciato la propria versione di software per le chiamate video gratuite, i Ritrovi. I Ritrovi sono parte del social network Google+ e funzionano esattamente come Skype, ma sono meglio da ogni punto di vista. In questo articolo analizzerò tutte le caratteristiche che rendono i Ritrovi di Google+ la migliore alternativa a Skype.


Le videochiamate di gruppo

Skype non include le videochiamate di gruppo nella versione gratuita: € 3,50 al mese in abbonamento oppure 7 euro al mese senza abbonamento. Personalmente, raramente mi è capitato di aver bisogno di videochiamare più di una persona alla volta, ma quando è successo, non poterlo fare mi ha decisamente infastidito. Dover pagare 7€ per una sola videochiamata tra l'altro via internet mi sembra fuori da ogni limite del buon senso.

videoconferenza in Google+ Ritrovi
Google+ Ritrovi
I Ritrovi di Google+ permettono invece di videochiamare fino o 8 persone allo stesso tempo, gratis. E la qualità audio e video resta eccellente nelle videochiamate tra 9 persone come quelle da due.



Le applicazioni

Dove Google+ Ritrovi si pone veramente come alternativa a Skype è nelle applicazioni. Oltre alla videochiamata e alla possibilità di condividere lo schermo con l'interlocutore, Skype non offre nessun altro strumento per arricchire l'esperienza utente  [Aggiornamento: ho scoperto che Skype ha un app store, che trovate qui, da dove si possono scaricare app che si integrano con il software nativo. Ma non aspettatevi chissà cosa, a parte una paio di giochi e qualche utility). Vi piacerebbe guardare un video insieme alla persona che state videochiamando? Google+ vi permette di fare questo e molto altro. Basta premere un tasto e si aprirà un quadrante dove potrete cercare video su youtube e una volta selezionato un video, questo verrà riprodotto contemporaneamente sugli schermi di tutte le persone nella videochiamata. Se avete un commento da fare, basterà premere pausa e il video si fermerà per tutti, dopodiché premendo play il video ripartirà.

Youtube in Google+ Ritrovi
Un video su Youtube durante una videoconferenza su Google+


L'integrazione con youtube è sicuramente la funzione che uso di più tra quelle messe a disposizione dai Ritrovi di Google+. Ma non è finita qui: i Ritrovi di Google+ integrano molte altre applicazioni, per esempio c'è la possibilità di guardare presentazioni o documenti, utilissimo per le videoconferenze di lavoro.

Presentazione nelle videoconferenza di Google+
Presentazione su Google+ Ritrovi

L'affidabilità

Per quanto riguarda la qualità delle chiamate, Skype è abbastanza affidabile. È raro che una conversazione si chiuda improvvisamente o che ci siano rallentamenti nel video dovuti ai server, ma raramente questo può succedere. Essendo un programma installabile, Skype è soggetto a tutti i problemi che un programma può avere, come crash, conflitti di sistema, chiusure inaspettate, eccetera, che non sono necessariamente dovute al programma in sé, ma sono comunque fastidiose.

L'alternativa a Skype, Google+ Ritrovi, è molto più stabile, perché da un lato non necessità di installazione (basta avere un browser dal quale collegarsi su Google) e quindi si evitano tutti i conflitti di sistema o i virus che possono influenzare il comportamento di un programma. Dall'altro lato Google+ Ritrovi si basa sui server Google, che sono notoriamente i più affidabili che esistano.



La pubblicità

Al momento i due servizi non includono la pubblicità, ma Microsoft ha annunciato che sta sperimentando con l'inserimento di spot pubblicitari nelle videochiamate. Personalmente trovo che questa soluzione sia molto intrusiva e sicuramente allontanerà ancora di più gli utenti. Ecco un esempio di pubblicità durante una chiamata su Skype.

pubblicità durante la chiamata su Skype

Come potete vedere, non è il massimo: addirittura la pubblicità è più grande della persona con la quale stiamo parlando. Speriamo che Microsoft si renda conto che adottare questo su larga scala sarebbe un suicidio dal punto di vista del marketing.


Conclusione

Google+ Ritrovi non è semplicemente un'alternativa a Skype, ma è un servizio che offre un'esperienza utente completamente diversa e migliore. Google è sicuramente sulla strada giusta: l'integrazione perfetta di tutti i suoi servizi: ricerca, YouTube, Gmail, videoconferenza e chat, Google Drive e altri, all'interno di Google+. Proprio quest'integrazione con tutti i servizi Google, insieme alla possibilità di videochiamare fino a 8 persone allo stesso tempo, fanno dei Ritrovi di Google+ il migliore - e forse in futuro - il più popolare software di videoconferenze.


Curiosità: come accennato all'inizio di questo articolo, Skype è il programma per videochiamate più popolare del mondo occidentale, con oltre 30 milioni di utenti. Ma come, direte, non è il più popolare in assoluto? No, infatti pochi sanno che l'equivalente cinese di Skype, Tencent QQ, ha oltre 700 milioni di utenti.

Hai trovato interessante l'articolo? Potresti dare un'occhiata al mio elenco dei migliori software per ogni esigenza: sono sicuro che troverai almeno un programma che non conoscevi.

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Le migliori cuffie professionali per ascoltare la musica e non solo

Quando si parla di cuffie per ascoltare la musica, ogni anno escono nuovi modelli che incorporano le ultime tecnologie per garantire la migliore qualità del suono possibile e allo stesso tempo cancellare i rumori esterni. Fino a qualche anno fa siamo stati testimoni della graduale riduzione in dimensione delle cuffie: l'obiettivo era renderle meno ingombranti possibile e l'emblema di questo cambiamento sono stati i lettori mp3 e soprattutto l'ipod. Le cuffie grosse erano diventate decisamente fuori moda, considerate goffe e roba da vecchi o da nostalgici. 

cuffie grandi vecchie



cuffie ipod piccole
Leggi anche: Come aprire un blog in 4 minuti: la guida superveloce.
Ovviamente le cuffie piccole avevano un problema, cioè la qualità della musica. Mentre la tecnologia audio continuava a progredire e i sistemi surround diventavano comuni, le cuffie piccole non sarebbero mai riuscite a tenere il passo; allo stesso tempo, il consumatore ha cominciato ad abituarsi all'audio ad alta fedeltà e questi fattori hanno spinto per una rinascita delle cuffie in formato grande.

Un ruolo fondamentale nel ritorno delle cuffie grandi lo ha avuto la Monster Cable, azienda americana che opera nel settore dell'audio dagli anni '70, la cui collaborazione con il rapper Dr. Dre ha dato nascita alle famose cuffie Monster Beats by Dr. Dre.

cuffie auricolari Monster Beats by Dre


Seppur esteticamente belle, le Beats sono state criticate dal primo momento per la qualità del suono, che sarebbe semplicemente mediocre e decisamente insufficiente data il prezzo a cui vengono commercializzate queste cuffie - da 150 ai 300 euro in base al modello. Se ti va di approfondire il soggetto, dai un'occhiata al mio articolo sulle cuffie Beats e i motivi per non comprarle.

I veri esperti sanno quali sono le migliori cuffie che garantiscono una qualità audio ineccepibile, senza necessariamente costare un occhio della testa. Di seguito vi mostrerò alcune di queste cuffie, di cui probabilmente non avrete mai sentito parlare, ma che sono famose e rispettate dai veri conoscitori. Attenzione: è uscita la seconda edizione della guida sulle migliori cuffie per la musica - da non perdere.


Beyerdynamic DT 770 PRO


Considerate da molti come le migliori cuffie sul mercato, le Beyerdynamic DT 770 vantano una qualità del suono ineccepibile. Il design chiuso permette da una parte di isolare dai rumori esterni e dall'altra di evitare che chi ci circonda senta la musica. Progettate per avvolgere l'orecchio, queste cuffie sono estremamente confortevoli e perciò adatte all'uso prolungato. Personalmente amo le cuffie con la parte interna in velluto, molto più soffice e piacevole al tatto rispetto alla tradizionale pelle. Per maggiori dettagli le trovi facilmente su Amazon.



Audio Technica ATH-M50

Cuffie auricolari Audio Technica ATH-M50

Dirette rivali delle Beyerdynamic, le Audio Technica hanno forse un po' più carattere, soprattutto nel modo in cui restituiscono i bassi, più pronunciati rispetto a quelli delle Beyerdynamic. Se dovessimo trovare un punto di vantaggio di queste cuffie rispetto alle Beyerdynamic è la maggiore portabilità - non tanto per le dimensioni, quanto per consumo minore di energia (38 Ohm contro gli 80 delle Beyerdynamic), che significa che se le stiamo usando con un iPod o uno smartphone la batteria durerà di più. Ecco anche il link per gli interessati.



Grado SR225i

Cuffie Grado SR225i

Il design chiuso è certamente comodo quando si è in viaggio, ma il più delle volte quando ascoltiamo la musica siamo a casa. Il design aperto permette all'aria di circolare, proprio come in una tradizionale cassa acustica e la qualità del suono è migliore. Le Grado SR225i hanno un design aperto proprio per garantire un suono fantastico. Ma se state cercando la fedeltà assoluta, le Grado potrebbero non essere per voi: queste fantastiche cuffie danno imprimono la loro personale impronta sul suono e questo loro carattere le rende una delle migliori cuffie che si possano comprare. Queste cuffie restituiscono un suono così vivo che vi garantisco che le prime volte che le userete vi faranno venire i brividi. Link per i pigri.



SoundMagic HP100

Cuffie auricolari SoundMagic HP100

Probabilmente non ne avete mai sentito parlare, ma SoundMagic è un marchio che in poco tempo si è guadagnato il rispetto degli appassionati di audio per l'ottima qualità dei suoi prodotti e per i prezzi decisamente buoni. Essendo cuffie chiuse, riescono a isolare decentemente dai rumori esterni. Il suono è decisamente bilanciato e la riproduzione è fedele, rendendo queste cuffie adatte a coloro che amano ascoltare diversi generi musicali. Le trovi qui.


Sennheiser HD 518

Cuffie Sennheiser HD 518

Le Sennheiser HD 518 sono forse il modello più popolare del marchio ed è giusto che sia così, perché queste cuffie, che si possono comprare online con 120 euro, sono un punto di riferimento nel settore. Il design è aperto, quindi l'ideale è usarle in un luogo tranquillo, per non essere disturbati, ma anche per non disturbare nessuno. Se preferite un design a cuffia aperta per la migliore qualità del suono, allora queste cuffie saranno la scelta perfetta. Un grosso punto a favore: l'ottima solidità. Il problema di alcune cuffie è che a tenerle in mano sembrano dei giocattoli e questo può dispiacere, perché si presuppone che si tratti di un prodotto professionale, non certo un giocattolo. Sennheiser non scherza sulla qualità dei materiali e queste cuffie sono probabilmente le più solide di questa lista, assieme alle Beyerdynamic. Link Sennheiser HD518 su Amazon Italia.



Sennheiser HD 25

Cuffie per DJ Sennheiser HD 25

Queste sono probabilmente le migliori cuffie chiuse della Sennheiser per il prezzo. Queste cuffie sono perfette per chi opera in un ambiente rumoroso perché offrono un'eccellente cancellazione dei rumori. Leggere e allo stesso tempo robuste, sono adatte a periodi di ascolto prolungati. I padiglioni sono rotabili per permettere l'ascolto con una sola cuffia. Queste caratteristiche rendono le Sennheiser HD 25 ideali per i DJ. Le trovi qui.




Ultrasone HFI-580

Migliori cuffie per guardare i film Ultrasone HFI-580

Queste cuffie a design chiuso sono una meraviglia per guardare i film. Grazie al sistema S-Logic Natural Surround Sound Plus, il suono acquista profondità, creando un'esperienza da cinema. Grazie a questa caratteristica, le Ultrasone diventano probabilmente la migliori cuffie per ascoltare la musica classica. Personalmente trovo che il design delle Ultrasone sia particolarmente gradevole. Link Ultrasone HFI-580.


Beyerdynamic Custom One Pro

Migliori cuffie tuttofare Beyerdynamic Custom One Pro

Ovviamente ho tenuto il meglio per la fine. Se parliamo di cuffie professionali, le Beyerdynamic Custom One Pro sono una vera forza della natura. Se state cercando un paio di cuffie che siano ottime per viaggiare, ma anche per ascoltare la musica in un ambiente tranquillo, che siano perfette per i film e che abbiano una resa del suono naturale, ma non noiosa, avete trovato le cuffie giuste. Ho incluso le Custom One Pro anche nel mio articolo sui migliori gadget ad un prezzo accessibile: leggilo, è imperdibile :D. Per chi è troppo pigro per usare la ricerca su Amazon, ecco il link diretto.


Conclusione

Veramente non importa quale di queste cuffie sceglierete di comprare, perché sono tutte cuffie fantastiche e non vi pentirete dell'acquisto. Se volete tirare fuori il massimo dalla vostra cuffia, vi consiglio di comprare un mini amplificatore portatile: vedrete che c'è una grossissima differenza tra un paio di cuffie non-amplificate e un paio di cuffie amplificate. Ne trovate di buoni per una trentina di euro.

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Se l'articolo ti è stato utile ti consiglio di dare un'occhiata anche al mio post sui migliori orologi da polso per l'uomo: potrebbe essere un'ottimo regalo di natale. Se vuoi restare aggiornato sui miei articoli (è gratis), clicca qui

Svpply, l'e-commerce sociale che funziona

Probabilmente non avete mai sentito parlare di Svpply, un sito per trovare per trovare prodotti che ci piacciono. Direte: con Pinterest e The Fancy, la mia dose quotidiona di moda e stile è più che raggiunta. Ma se in un articolo precedente ho spiegato che The Fancy è meglio di Pinterest da certi punti di vista, Svpply a sua volta ha dei vantaggi enormi rispetto agli altri due siti, grazie a un'ottima integrazione con i negozi. Il potenziale commerciale di Svpply è così grande che eBay ha comprato la piattaforma poco più di un mese fa.

Svpply homepage
Su Pinterest nessun prodotto è accompagnato dal prezzo e nella maggior parte dei casi manca anche una descrizione dell'oggetto (nemmeno il marchio) e questo secondo me rende tutta l'esperienza di Pinterest quasi inutile. Che gusto c'è se poi non c'è modo di risalire al prodotto nel caso in cui mi piaccia e lo voglia comprare? The Fancy da la possibilità di comprare tutti i prodotti, ma ha più di qualche problemino:

- Buona parte dei prodotti costano parecchie migliaia di dollari: a volte si ha l'impressione di essere su un "sito per ricconi". È bello vedere anche oggetti di lusso, ma quando la maggior parte degli orologi costa più di 10.000 dollari, comincia a darmi fastidio. Probabilmente se fossi ricco la penserei diversamente. In ogni caso, per darvi un'idea ho fatto una media tra i primi 17 prodotti sulla homepage di The Fancy ed è venuto fuori $1.400.

- Non tutti i prodotti mostrano il prezzo nella homepage e questo è fastidioso perché vorrei saperlo subito se quell'orologio costa 100.000 dollari così evito di farmi false speranze. A proposito di orologi: ho scritto un articolo dove parlo dei migliori orologi da polso per l'uomo e la maggior parte sono per le tasche di tutti.

- Mostra pochi prodotti alla volta e questa è una conseguenza del prossimo punto

- Ha pochi prodotti

- Guadagna sulle vendite. Certe volte ho notato differenze significative tra il prezzo su The Fancy e quello del produttore e questo non dovrebbe succedere.

Svpply è geniale perché integra tutto quello che c'è di buono su Pinterest (un sacco di prodotti e ottima condivisione sociale) con i vantaggi di The Fancy, senza i difetti dei due. In più, ho notato con piacere che Svpply usa lo stesso stratagemma che avevo consigliato per Pinterest, ossia dare la possibilità ai negozi di integrare un pulsante per rendere più facile la condivisione dei prodotti da parte degli utenti.

Quest'integrazione con i negozi permette a Svpply di promuovere prodotti appena usciti, dandogli una marcia in più rispetto a The Fancy e due marce in più rispetto a Pinterest - non a caso buona parte dei prodotti su Pinterest e The Fancy arrivano da Svpply. Quindi se vi piace scoprire cose nuove e comprare cose prima ancora che diventino popolari, Svpply è il posto giusto.

Quasi dimenticavo: una cosa semplice ma geniale che Svpply fa è dare la possibilità di filtrare i prodotti per prezzo e questo è utilissimo sia per noi comuni mortali che non possiamo permetterci di comprare un braccialetto da 7000 dollari, che per quelli che vogliono vedere solo le cose più costose. Ovviamente Svpply è disponibile anche come app per tablet e smartphone e l'app è particolarmente ben fatta, rispetto a quelle della concorrenza.

Una cosa interessante di The Fancy è che si può guadagnare qualche dollaro praticamente senza fare niente: se anche Svpply integrasse questo sistema, sarebbe perfetto. Aspettiamo e vediamo che succede.

L'incubo delle richieste di recensione nelle app iOS

Una delle cose più fastidiose di iOS sono le richieste di recensione che compaiono di tanto in tanto mentre usiamo un'app. Queste richieste interrompono quello che stavamo facendo, chiedendoci di scrivere una recensione sull'App Store per sostenere il lavoro dello sviluppatore. Questo è soprattutto vero nel caso delle applicazioni gratuite, dove la recensione diventa un modo di ringraziare i creatori dell'app.

Se un'app è ben fatta sono più che contento di lasciare una recensione e sono anche pronto a lasciare feedback se ritengo che ci sia qualcosa da migliorare. Ma per l'amor del cielo, perché devo lasciare l'app per fare questo? Dimmi, cara Apple, perché devo essere reindirizzato all'App Store, per poi dover inserire la mia password (per di più lunghissima)? Perché non implementare un modo per lasciare la recensione direttamente là, nell'app, senza bisogno di andare nell'App Store o di inserire la password?

E in ogni caso, non è davvero indispensabile inserire questa benedetta password per scrivere una recensione? Che dire di quando si aggiornano le app - perché c'è bisogno della password? Ecco un esempio del fastidioso banner nell'applicazione RadarUS.

app RadarUS banner richiesta recensione App Store

Il messaggio è il seguente: "Se ti piace usare RadarUS, ti dispiacerebbe lasciare una recensione? Non ci vorrà più di un minuto. Grazie per il tuo sostegno!" e le opzioni sono "Lascia una recensione", "Ricordami più tardi" e "No, grazie". Ovviamente manca il pulsante "Non ricordarmi mai più" e anche se scegliamo "no, grazie" il messaggio ritornerà ogni volta che verrà rilasciata una nuova versione. Questo vale anche se abbiamo già scritto una recensione ed è dovuto al fatto che sull'App Store per ogni applicazione ci sono due punteggi dati dalle recensioni: uno generico, che è una media di tutte le recensioni di tutte le versioni e uno specifico per ogni nuova versione.

Visto che ieri sera avevo un'ora libera ho provato ad immaginare come potrebbe questo banner potrebbe essere migliorato e ne è venuto fuori quello che segue.

banner con richiesta di recensioni di app iOS migliorato

Il fatto che ci sia una casella di testo già lì insieme alle famose cinque stelle invoglia l'utente pigro come me a lasciare una recensione. In questo modo in 10 secondi avrò recensito l'applicazione, senza neanche uscire da questa e mi sono risparmiato la scocciatura di dover andare nell'App Store e seguire tutta la procedura tradizionale. Cari ingegneri Apple, non penso ci voglia molto!


Dispositivo o contenuti - per cosa sei disposto o pagare di più? Amazon e Apple la pensano diversamente

Con il Kindle Fire HD, in vendita a 199€, Amazon sta sperimentando un nuovo tipo di marketing: vendere il prodotto al prezzo minimo, senza guadagnarci niente. Per noi consumatori questa potrebbe sembrare una buona notizia, perché si spende meno. Ma perché questa strategia? Perché perdere tutti gli introiti provenienti dalle vendite dei dispositivi e puntare tutto sulla vendita di contenuti, che non offrono nessuna garanzia in termini di introiti? E soprattutto, qual è il prezzo che paghiamo per avere un dispositivo al costo di produzione? A queste domande cercherò di rispondere in questo articolo e confronterò questa strategia di marketing con quella, completamente diversa, di un'altra azienda del settore.


amazon kindle fire hd


Per rispondere a questa domanda bisogna capire la categoria di persone che compra un Kindle: si tratta di persone che leggono e più precisamente quelle persone che leggono molto e viaggiano, per cui portarsi dietro un lettore di ebook è molto più comodo dei libri cartacei. Il Kindle, nato come e-reader, è attualmente l'unico mezzo tramite il quale Amazon vende ebook. E il trucco sta qui: salta fuori che chi acquista un Kindle legge molti più libri rispetto a prima. Quanto esattamente? Circa  quattro volte di più, tra libri elettronici e cartacei.

A quanto pare, tra ebook, libri tradizionali e altri contenuti multimediali, un nuovo utente Kindle arriva a spendere molto di più di quello che sarebbe stato il margine di profitto di Amazon sul Kindle. Capito questo, la conclusione era ovvia: bisognava fare in modo che più persone possibili comprassero il Kindle, anche a costo di non guadagnarci niente. 

Questa sembra la strategia ideale, dove tutti guadagnano: Amazon perché vende più libri e noi perché paghiamo meno (e finalmente paghiamo un dispositivo per il suo valore reale!). Ma sarà veramente così? Per capirlo, diamo un'occhiata alla strategia della concorrenza, per esempio Apple.


nuovo ipad con display retina


Come sappiamo, Apple guadagna una montagna di soldi dalla vendita dei suoi prodotti. Il nuovo iPad viene venduto in America a $629 nella variante da 16GB con LTE, quando il costo dei materiali è di $365 ai quali vanno aggiunti $10 per la manodopera e si finisce a $375. Certo, questa cifra non include altre spese come lo sviluppo software e le royalties, ma ma mettiamo che in tutto si arrivi a $395. 

La differenza tra il costo al produttore e il prezzo finale dell'iPad con display retina è quindi circa $235. Un bel po'. Però guardiamo anche l'altra faccia della medaglia, in questo caso iTunes. La musica sta ad Apple come i libri stanno ad Amazon, ma Apple ha ammesso che riesce a tenere i prezzi così bassi sulla musica perché non ci guadagna niente

Due strategie speculari, quindi, che riflettono due filosofie fondamentalmente diverse. Il CEO di Amazon, Jeff Bezos, la mette così: "Vogliamo guadagnarci quando la gente usa i nostri dispositivi, non quando la gente compra i nostri dispositivi". Sembra un nobile intento, ma ricordiamo, alla lunga, è Amazon che ci guadagna.

Ora che sappiamo quali sono le strategie delle due compagnie, possiamo decidere se vogliamo pagare meno il dispositivo e alla lunga pagare di più sui contenuti, o pagare significativamente di più subito, per poi risparmiare alla lunga sui contenuti.

iPad mini o iPad 2 - quale scegliere

Fino a pochi giorni fa se cercavi un telefono, era l'iPhone, se invece volevi un tablet, era l'iPad. Questa era la filosofia di Apple, ossia come dicono gli inglesi, "one size fits all", una cosa che vada bene per tutti. Adesso però è arrivato l'iPad mini a complicare un po' le cose. Mettiamo le cose in chiaro: mi piace l'iPad mini più del tradizionale iPad e l'unico motivo per cui non ho ancora venduto il mio iPad 2 per comprarne uno è l'assenza del display Retina, che sono sicuro arriverà nella prossima versione.

Il problema dell'iPad mini

Phil Schiller confronta iPad mini e Nexus 7
Phil Schiller confronta iPad mini e Nexus 7 

Nonostante Apple abbia cercato di piazzare l'iPad mini come alternativa ad altri tablet da 7 pollici come il Nexus 7 di Google o il Kindle Fire di Amazon, a 329€, sarà difficile competere con un Nexus 7 che viene venduto a 249€ e un Kindle Fire HD che Amazon vende a 199senza guadagnarci niente. Il principale problema dell'iPad mini è che è un mini tablet al prezzo di un tablet (l'iPad 2 costa 399€), quando la gente che cerca un mini tablet pretende che il prezzo sia proporzionale. Altrimenti si comprerebbero un tablet.



Il vero competitore dell'iPad mini

iPad 2 o iPad mini

Da quello che ho accennato sopra potete già anticipare quale sarà il principale competitore dell'iPad mini: l'iPad 2. L'iPad mini non è il perfetto competitore dei tablet di Google o Amazon o Microsoft: è il perfetto competitore dell'iPad 2 e ovviamente questa non è una buona notizia per Apple. Confrontiamo l'iPad mini con l'iPad 2: il primo ha un display più piccolo (che potrebbe risultare comodo in certe circostanze), fotocamere da 5 e 1,2 Megapixel, capacità di filmare a 1080p, 3G LTE e Siri. L'iPad 2 ha un display più grande, che in certi casi ha i suoi vantaggi, ma l'iPad mini ha una densità di pixel maggiore (163 ppi contro i 132 dell'iPad 2).


iPad mini o iPad 2: quale scegliere

Per scegliere quale dei due iPad comprare devi prima di tutto tener conto di quali sono le tue esigenze in termini di display, perché questo è l'unico motivo per cui potresti pensare di comprare l'iPad 2 invece che l'iPad mini, che - dimensioni del display a parte - è meglio del suo cugino più grande. Se la cosa più importante per te è la portabilità e ti piacerebbe poter portare in tasca il tuo iPad, ti consiglio l'iPad mini. Se invece usi il tablet per lavoro, magari per visualizzare presentazioni o lavorare con fogli di calcolo, allora uno schermo più grande potrebbe essere utile. Se per te tutto quello che conta sono le specifiche, ancora una volta, è meglio scegliere l'iPad mini e lo stesso vale per il discorso prezzo.



Il problema nel futuro

denaro in carta e moneta

Se Apple aggiornerà con la stessa frequenza iPad e iPad mini, l'iPad mini continuerà ad essere la versione più piccola, economica e con specifiche migliori dell'iPad dell'anno precedente. Apple è sempre stata apprezzata perché i suoi dispositivi si svalutano più lentamente rispetto alla concorrenza, ma sembra che le cose siano destinate a cambiare. Se compri il nuovo iPad adesso per 499€ e l'anno prossimo lo vuoi vendere per comprarti il nuovo modello, per quanto lo venderai? Il modello che avevi comprato costerà 399€ e per 329€ ci sarà un iPad mini (nuovo), con specifiche migliori. Quindi lo venderai per 300€ per battere il prezzo dell'iPad mini? Dubito che basterà. E gli iPad mini usati a che prezzo si venderanno? sui 280€, quindi in verità tu dovrai battere quel prezzo, quindi probabilmente dovrai venderlo per 250€. Dopo un anno, avendolo pagato 500€. 

Dai un'occhiata al nostro articolo sulle migliori tastiere per iPad.

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Perché la "ricarica wireless" è inutile / Odio il marketing senza senso

Quando si tratta di nuove tecnologie negli smartphone, ci sono due mode mode del momento, entrambe inutili, l'NFC e la ricarica wireless della batteria. In questo articolo vi voglio parlare di quest'ultima perché è decisamente la più inutile delle due (l'NFC potrebbe un giorno decollare, anche se quel giorno è ancora lontano).

Quello che mi fa veramente ridere (e piangere allo stesso tempo) è il fatto che la Nokia abbia deciso di usare questa tecnologia nei suoi Lumia. Ma andiamo al dunque. Qualora non lo sapeste, la ricarica wireless, chiamata anche ricarica induttiva, non è altro che un tappetino che trasmette energia elettrica alla batteria senza bisogno di un connettore, appunto tramite induzione.



tappetino a induzione Energizer
"Tappetino" a induzione della Energizer

Nella foto sopra noterete un iPhone che naturalmente non possiede una batteria a carica induttiva incorporata e che quindi ha bisgono di una speciale custodia. 

IPhone in carica con cavo
iPhone con caricabatterie tradizionale
Quali sono i benefici che ci porta la carica "wireless"? Nessuno, ovviamente. Si tratta solo di interporre un aggeggio inutile (e caro) tra la spina e il connettore doc del telefono. Quindi vantaggi non ce ne sono. Svantaggi sì: bisogna inserire ogni volta il telefono nella custodia e appoggiarlo sul tappetino con il display rivolto verso l'alto (quindi niente notifiche con il flash), ma la cosa più fastidiosa è non poterlo usare mentre è in carica. Che wireless è mai questo se il dispositivo deve sempre essere in contatto con la fonte? E se ricevo una chiamata e ho poca batteria, come è normale che sia, dato che l'ho messo in carica. Perfino il fisso mi da la possibilità di alzare la cornetta. Ma sappiamo che il marketing fa miracoli, come nel caso delle cuffie Beats.


Questa tecnologia ha senso tanto quanto un router wireless che trasmette solo quando il portatile ci sta sopra. La vera rivoluzione verrà quando potremo veramente ricaricare senza fili i cellulari. Pensate alle implicazioni: dispositivi che non si scaricano mai e non solo: i gestori telefonici potrebbero implementare questa tecnologia nei ripetitori (non voglio pensare ai prezzi).

Ricordo che Nikola Tesla un secolo fa ha acceso 20.000 lampadine a distanza. E non erano a basso consumo. Quindi la tecnologia ci sarebbe, basterebbe riscoprirla. 

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I migliori orologi da polso per l'uomo

Prima di parlare dei migliori orologi da uomo sul mercato, è necessario fare una premessa. Ci sono quattro tipi di orologi da polso: ci sono quelli che costano molto perché sono orologi eccellenti, in molti casi anche considerati pezzi d'arte, oppure semplicemente marchi rispettati, come un Rolex o uno Junghans. Poi ci sono gli orologi che costano molto, magari qualche migliaio di euro, ma che montano meccanismi da 20€: in questa categoria rientrano praticamente tutti i marchi fashion, come Armani, CK e via dicendo. Quello che fanno queste compagnie è comprare meccanismi "da niente", montarlo dentro un corpo in acciaio, appiccicarci il marchio e venderlo per centinaia o migliaia di euro.

Leggi anche la mia guida su come aprire un blog da zero in soli 4 minuti.

In questa seconda categoria rientrano anche gli orologi da pseudointenditori, per esempio gli Hublot, che un vero conoscitore non comprerebbe mai.
Poi ci sono gli orologi che costano meno di 100 euro, magari anche solo una decina di euro, i cosiddetti giocattoli. Possono essere esteticamente belli oppure andare di moda, come i braccialetti di caucciù e non ci arrabbieremo più di tanto quando dopo un anno smetteranno di funzionare. Se siete appassionati di accessori date un'occhiata all'ultima guida sulle migliori cuffie per la musica, ne vale la pena!

E poi ci sono quelli che valgono i soldi: che si tratti 100 o 800 euro, sappiamo che comprando quell'orologio abbiamo fatto un investimento e qualora decidessimo di venderlo tra qualche anno, non ci rimetteremmo niente. Anzi, in qualche caso, ci si potrebbe anche speculare. Ma questa è un'altra storia. Di seguito vi elenco i marchi - e anche alcuni modelli - di orologi che vale veramente la pena di comprare.


Citizen

Il più grande produttore di orologi al mondo, con una tradizione di quasi cent'anni. Come offerta, si va dai più classici orologi, orologi da abito, ai più moderni orologi ecologici, della gamma Eco-Drive, di cui alcuni vanno ad energia solare, altri, gli automatici, si ricaricano con i micro movimenti del polso. Di seguito vi mostro l'orologio che mi piace di più della serie Eco-Drive, il World Perpetual A-T. Prezzo: 350 euro.

orologio citizen world perpetual a-t

Ecco anche il video ufficiale di Citizen che fa vedere le caratteristiche di questo fantastico orologio. Veramente, se parliamo di funzioni, la gamma Eco-Drive e soprattutto il World Perpetual sono imbattibili: carica ad energia solare (o artificiale), calendario perpetuo, sincronizzazione wireless con l'orologio atomico più vicino, fuso orario automatico e altre.




Della stessa gamma, ma sicuramente più economico, il seguente orologio.






Seiko

Il marchio giapponese è uno dei leader mondiali, nel settore dal 1881. Il talento e la cura di chi produce questi orologi ha dato vita a meraviglio come il Credor Spring Drive Sonnerie. Un movimento come quello del Sonnerie, con oltre 600 compenenti, può richiedere anche un anno di lavoro, rigorosamente a mano. Purtroppo pochi possono permetterselo, dato il costo, che ammonta a circa 100.000 euro. Ecco le foto.

Seiko Spring Drive Sonnerie. Prezzo: 100.000 euro

seiko sonnerie macro

Meraviglioso, vero? Questo era per farvi capire la qualità degli orologi Seiko, qualcosa che pochi marchi possono pareggiare. Ma passiamo agli orologi per mortali. Di seguito avete un elegantissimo cronografo da 170 euro.

orologio da polso uomo seiko







Junghans

Marchio tedesco con una tradizione di 150 anni, universalmente riconosciuto come simbolo di eleganza e semplicità. Se il criterio estetico è il più importante, allora Junghans batte tutti.

orologio Junghans Anytime Diplomat design semplice






Mi sentirei in colpa però se non vi mostrassi il meraviglioso Max Bill, un orologio da polso con un design incredibilmente semplice, ma allo stesso tempo bellissimo, con il cinturino metallico.

orologio Junghans Max Bill

Ecco anche un video per farvi vedere la bellezza di quest'orologio da polso. Il cinturino metallico è veramente un segno distintivo di Junghans.









Christopher Ward

Quando si tratta di orologi da polso da uomo, Christopher Ward è il mio marchio preferito. Il design è londinese, l'atelier rigorosamente svizzero. Di seguito vi mostro il mio C3 Malvern Chronograph Mark II, ispirato al tachimetro delle Aston Martin.

Il bello di marchi come Christopher Ward è che, quando un modello è fuori produzione perché è uscita una versione nuova (il Mark III in questo caso, che probabilmente uscirà l'anno prossimo), la versione vecchia diventa "rara" e quindi potrete rivendere il vostro orologio al prezzo a cui l'avete comprato. E quando saranno passate più generazioni, l'orologio potrebbe diventare un pezzo da collezione.

Se invece state cercando qualcosa di un po' più economico, il C5 Malvern Quarz Mark II è un'ottima scelta.

Orologio da polso Christopher Ward C5 Malvern Quarz Mark II
Prezzo: 205 Euro


Casio

Se invece preferite un design più sportivo, Casio è la risposta. Dell'intera gamma sportiva, la serie Edifice è qualla che mi piace di più (molti preferiscono G-Shock, ma è questione di gusti) e di questa serie vi faccio vedere due orologi in particolare, l'EFR-520L e l'EFR-512L.

orologio Casio EFR-520L cronografo
Casio EFR-520L






Casio EFR-512L cronografo
Casio EFR 512-L







Per concludere, il consiglio che ti posso dare è comprare l'orologio che più piace a te: lascia stare amici, conoscenti, famiglia. Quell'orologio lo indosserai tu e deve piacere a te. Detto questo, è bene sapere che ci sono alcuni marchi di riferimento nel mondo degli orologi da polso, marchi che a volte costano un po' di più, come nel caso dello Junghans e altri che sono sorprendentemente economici, come il Casio sopra. Ho scritto quest'articolo perché qualche mese fa anch'io stavo cercando un orologio di qualità e ho notato che è facile farsi ingannare e comprare un orologio che vale poco più del suo peso in acciaio.

Guadagnare con The Fancy

The Fancy è un social network da un certo punto di vista simile a Pinterest, ma molto più focalizzato sull'ecommerce. Il funzionamento è semplice: ogni volta che trovate un oggetto che vi piace su internet, potete condividerlo su The Fancy. Ma la cosa più bella è sicuramente navigare sul sito e salvare le cose che ci piaciono - e ce ne saranno tantissime.

Di recente ho scoperto che Fancy offre la possibilità di guadagnare crediti che poi potremo usare per acquistare prodotti sul sito. Come guadagnare questi crediti? Basterà condividere il proprio link di iscrizione con gli amici e sperare che siano in molti ad iscriversi. Dopotutto, si tratta di un sito bellissimo e le ragioni sono tante per iscriversi.

The Fancy social network


Una volta condiviso il link di iscrizione, per ogni persona che si iscriverà riceverete $1. A mio avviso questa è un'ottima strategia che porterà un gran numero di nuovi utenti. Se vuoi saperne di più su come funziona The Fancy, ti rimando al mio articolo di confronto con Pinterest.

La cosa più bella? Se uno dei vostri amici compra qualcosa sul sito entro i primi due mesi, riceverete altri $10. Niente vieta di mettersi d'accordo...