Come mentire: scopri i segreti dei grandi bugiardi

Se devi mentire, è meglio non farti scoprire. Facile a dirsi, difficile a farsi. In questo articolo ti mostrerò come mentire senza "farti beccare", o meglio quali sono le tecniche che riducono le probabilità che la persona che vuoi ingannare smascheri le tue bugie.

Perché questo articolo? Perché mi sono reso conto che la gente nella maggior parte dei casi non sa mentire e, credetemi, una pessima bugia è deludente anche per chi la sente e non solo per chi la dice. Quindi ho deciso di scrivere questa mini guida per aiutare le persone a evitare situazioni spiacevoli generate da bugie dette male. Non svelerò segreti che ti faranno conquistare il mondo, ma se siete dei pessimi bugiardi, questa guida è un buon punto di partenza. Usando questi trucchi sarà più difficile (e a volte addirittura impossibile) per gli altri scoprire quando menti.

Secondo me una buona bugia richiede due capacità: la prima linguistica, la seconda legata al linguaggio del corpo. Se domini queste due categorie sarai anche un ottimo giocatore di poker. Partiamo prima dalla parte linguistica.


Se vuoi che la bugia sembri vera, falla sembrare la cosa più sensata del mondo.

Il cubo di Rubik


















Se vuoi assicurarti che gli altri ti credano, non puoi inventarti cose totalmente campate per aria. Ci devi mettere un pizzico di verità, un dettaglio, che sia però conosciuto dalla persona che vuoi imbrogliare, ma anche una connotazione temporale e la tua bugia deve rispettare determinate regole. Nel seguente esempio ti farò vedere come mentire efficacemente, seguenti appunto le regole che ti spiegherò in seguito.

Mario, un tuo amico, ha deciso di non presentarsi ad una cena tra ex colleghi di lavoro e ti ha chiesto di coprirlo. Le persone presenti all'evento sanno conoscono Mario abbastanza bene, sanno che tu e lui sareste dovuti venire insieme e restano perplesse sul come mai Mario non ci sia. A questo punto arriva la domanda:


"Dov'è Mario? Perché non è venuto con te?"


Avevi promesso a Mario che l'avresti coperto e ora devi rispondere alla domanda. L'obiettivo è non fargli fare brutta figura. Ricorda, perché sembri reale devi metterci un pizzico di verità.


"Si è fatto male sciando l'altro ieri. Niente di grave, se l'è cavata con una caviglia slogata."

Con questa scusa hai risparmiato una brutta figura al tuo amico. Ma vediamo perché questa bugia risulta così credibile. Prima di tutto c'è un'indicazione temporale. Questo aiuta le persone a visualizzare un fatto o un'azione, rendendola quindi "storica" e perciò più credibile. Dire che una cosa è successa l'altro ieri la rende più reale agli occhi dell'interlocutore rispetto ad una cosa che è successa e basta, non si sa quando.

Poi c'è l'elemento reale: Mario è uno sciatore - e gli altri lo sanno - e questo rende plausibile il suo incidente. Ed è proprio questo il terzo ingrediente: la plausibilità. Più una cosa è probabile, o anche banale, più verrà creduta. Un'ottima bugia deve includere un'azione che trova la sua causa in un evento reale e conosciuto.


Spesso i nostri occhi parlano di più di quanto lo faccia la nostra bocca.


La Gioconda di Leonardo da Vinci
























Finora abbiamo visto come mentire usando l'aspetto logico-linguistico. Tuttavia, il 70% della comunicazione è non-verbale (lo dicono anche nel film Hitch, con Will Smith, film molto divertente). Questo vuol dire che ci sono un sacco di altre cose a cui devi prestare attenzione. Per esempio, quando mentiamo gli occhi sono i primi a tradirci. Noi infatti non siamo abituati a controllare gli occhi quando simuliamo una reazione e quindi questi tendono a segnalare sempre il nostro vero stato d'animo.

A cosa serve sapere questo? Semplice, se devi dire una bugia felice, assicurati che i tuoi occhi "sorridano" insieme al resto della faccia, formando ai loro lati delle micropieghe, come delle piccole rughe, ovvero le cosiddette "zampe di gallina". Allora il tuo sorriso sarà genuino al 100%. Qualora invece volessi dire una bugia triste, assicurati che i tuoi occhi non ti tradiscano "sorridendo" senza che tu te ne accorga.


Attento al linguaggio del corpo.




















I consigli che ti sto per dare sono i più difficili da usare ma sicuramente i più efficaci e riguardano come mentire usando il nostro corpo. Mentire è un'attività intensa dal punto di vista cerebrale e che molto spesso non lascia spazio ad altre attività in contemporanea. Per questo è così difficile gesticolare mentre si mente. Quindi il primo consiglio è quello di gesticolare. Noterai subito quando sia difficile gesticolare e allo stesso tempo escogitare e dire una bugia, ma con l'allenamento imparerai a farlo.

Se vuoi sembrare sincero mantieni un linguaggio del corpo "aperto". Le braccia incrociate o le gambe accavallate mostrano chiusura e sfiducia in quello che stai dicendo. Evitando questi atteggiamenti mostrerai di non aver niente da nascondere e risulterai più credibile.

Evita di toccarti ripetutamente il viso e non tenere le mani tra le gambe: sono segni che stai mentendo. Non evitare lo sguardo dell'interlocutore come fanno i bugiardi, bensì cerca di mantenere il contatto visivo per tutta la durata della conversazione.

Ti lascio con un simpatico e utile video sui segnali della menzogna.







crediti terza immagine: gruenenrw (Flickr)