Anonymous, il gruppo di hacker buoni

Hacker è colui che si appassiona ai sistemi informatici e, spinto dalla curiosità, cerca di capire come funzionano questi sistemi, fino ad arrivare a modificarli per adattarli alle proprie esigenze. Questo è quello che veramente si intende per hacker. Poi, ci sono quelli buoni e quelli cattivi, ma questo vale per tutte le persone.

Anonymous dal mio punto di vista è un gruppo di hacker buoni. Il loro scopo è quello di punire chi attenta alla nostra libertà personale e chi costituisce una minaccia per la società. Il gruppo di hacker è finito  più volte nel mirino della stampa internazionale a causa di alcuni suoi attacchi contro grossi colossi multinazionali come Sony o anche governi, tra cui quello italiano, nella cosiddetta #opitaly Bunga Bunga.

Il messaggio di Anonymous è molto chiaro: siamo controllati da una manciata di colossi bancari, mediatici e grandi multinazionali. La missione del gruppo di hacker è aiutarci a ribellarci e allo stesso tempo contrastare l'azione delle compagnie sopra menzionate.

Anonymous, gruppo di hacker

Un grande strumento secondo Anonymous è Internet, che mette a disposizione tutta una serie di canali per  promuovere la libera informazione. L'attacco di Anonymous in Italia ha preso di mira i principali siti collegati al premier Berlusconi, tra cui pdl.it e forzasilvio.it. Gli hacker hanno semplicemente reso inaccessibili questi siti per esprimere il loro dissenso nei confronti delle politiche di Berlusconi.

Attenzione: in alcuni Paesi d'Europa, tra i quali l'Italia, sono stati arrestati alcuni hacker presunti membri di Anonymous. Le persone detenute non sono hacker pericolosi - come invece i mezzi d'informazione hanno sottolineato -. Questi sono stati arrestati per aver protestato contro la limitazione dei loro diritti e delle loro libertà.

Curiosità: i membri del gruppo Anonymous indossano maschere da Guy Fawkes nei comunicati video e nelle loro comparse alla manifestazioni. La loro idea di ribellione rimanda al film V per Vendetta.