Niente bombe nei cacciabombardieri

Bella notizia per chi pensava che i 131 cacciabombardieri che l'Italia ha di recente deciso di comprare sarebbero stati armati di bombe e impiegati in missione di guerra. Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa dichiara infatti che non sarà così .



Aereo caccia che sgancia missili
Caccia che sgancia missili

 Gli aerei da guerra il cui nome misterioso è stranamente composto da "caccia" e "bombardieri" devono infatti servire al loro scopo principale, ossia naturalmente le missioni di pace.
Infatti da bravo Ministro della Difesa, il signor La Russa sa bene quanto siano importante per la difesa di una nazione armarsi di caccia disarmati. E tutto questo per la modica cifra di 14 miliardi di euro. Noi si che sappiamo spendere i soldi.

Ebbene, ora l'Italia ha gli aerei senza le bombe. E' di certo una cosa meritevole, però io propongo di fare un passo avanti: signor La Russa, suggerisco di comprare 10 bombe atomiche (una costa poco più di 600 milioni di euro, ma tanto a noi piace spendere i soldi...vero?), vuote. Mi sembra che il paragone renda l'idea. Perché l'Italia si ostina a buttare via i soldi in questo modo, specialmente in un periodo di crisi economica? Da dove sono saltati fuori i 14 miliardi per comprare gli aerei e soprattutto chi gestisce la fabbrica dove saranno assemblati gli aerei? Scommetto che si tratta di una persona molto socievole che ha...tanti amici in politica.
  
D'altro canto sono sicuro che tutti i più grandi produttori di armi sono molto preoccupati per la situazione in Paesi come l'Afghanistan. Certo, vogliono che continui così! E intanto noi li aiutiamo: spendiamo, spendiamo per comprare gli aerei, spendiamo per le bombe, poi per gli stipendi dei militari. A proposito, sapevate che uccidere un talebano costa 50 milioni di dollari? Quindi ucciderne 20 ci costa un miliardo. Pare che l'Italia ci tenga particolarmente, visto che è disposta ad assumersi spese di queste proporzioni.