Microeolico e minieolico: cosa sono e perché convengono

Il futuro è l'energia eolica

Nonostante lo scetticismo di molti, certi tipi di impianti per la produzione di energia elettrica diventano sempre più convenienti, grazie anche al continuo progresso tecnologico. Se ti interessa saperne di più sull'energia rinnovabile in Italia leggi questo articolo.


Oggi parliamo di una nuova tecnologia, rivolta alle famiglie: gli aerogeneratori domestici. Si tratta di piccoli impianti capaci di soddisfare il fabbisogno energetico di una famiglia. In Italia sono 1.450 i comuni che hanno scommesso su questo nuovo prodotto.



Turbina di un generatore eolico domestico
Esempio di generatore eolico


Differenze tra microeolico e minieolico

La differenza tra questi due tipi di impianto sta nella quantità di energia che ciascuno di essi produce. Per il microeolico si parla di 500 watt, mentre il minieolico è in grado di produrre fino a 20 kw. Il primo è utilizzato come impianto portatile per piccole strutture come per esempio un router wireless, un server, ma anche cucine e ospedali da campo.

Il secondo invece è pensato per le case ed è in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di un'intera famiglia. Insomma, d'ora in poi i mulini a vento non si vedranno più solo nei campi, ma anche nei cortili o sotto gli ombrellini in spiaggia. Interessante, no? 

Nel caso degli aerogeneratori domestici l'unico requisito è che l'abitazione sia situata in una località dove vi sia un vento medio minimo annuale di 5 metri al secondo, ossia 18km/h. Si tratta quindi di macchine di dimensioni più modeste rispetto a quelle tradizionali e che soprattutto riescono a lavorare con regimi di vento inferiori, orientandosi automaticamente in modo da sfruttare al massimo la spinta del vento.

Ma quanto grandi sono queste strutture e soprattutto, producono rumore?
L'altezza di un impianto minieolico va dai 6 ai nove metri in base alla potenza desiderata e il diametro delle pale va dal mezzo metro in su. Queste piccole turbine, oltre ad avere dimensioni ridotte, non fanno rumore, quindi sono ideali per l'applicazione nell'ambiente urbano. 

Quanto costano questi impianti?
Al momento l'Italia non dispone di un settore produttivo significativo in questo campo, di conseguenza i generatori vengono importati dall'estero. Mediamente il costo va dai 1.500 ai 3.000 euro a kw.

Fortunatamente c'è anche una buona notizia: lo Stato italiano prevede in questi casi un'agevolazione di 0,22 euro al kw. A conti fatti, acquistando un impianto da 3 kw per 3.000 euro a kw (nella peggiore delle ipotesi, perché naturalmente i prezzi variano a seconda del produttore) si smaltisce l'intero costo della struttura in quattro anni e mezzo.


Per concludere, vi rimando alla sezione del sito dell'Enel dove troverete maggiori informazioni quali preventivi e assistenza personalizzata.