Il vaccino antifumo servirà veramente?

Forse sarà solo una delusione.

Sembra che sia la scoperta del secolo: tutti ne parlano ormai, entusiasti di quali potrebbero essere le conseguenze di un farmaco come questo. Stiamo parlando dela medicina che ci farà smettere di fumare: se vuoi saperne di più leggi qui che cos'è il vaccino antifumo.
Molte volte si parla di dipendenza da fumo facendo riferimento esclusivamente agli effetti che la nicotina ha sul cervello. Questo purtroppo è sbagliato, o quantomeno incompleto, perché la verità è che la nicotina non è né l'unica né la più importante causa della dipendenza psichica dalle sigarette. 
Forse è per questo che le multinazionali del tabacco non si stanno facendo troppi problemi a riguardo. Loro che ne sanno sicuramente molto più di noi riguardo al fumo e alla dipendenza in generale, sono coscienti che i fattori che nella maggior parte dei casi ci impediscono di smettere di fumare non hanno niente a che fare con la nicotina.
Vediamo perché.


Il processo che porta dalla prima sigaretta al fatto di essere dei veri e propri fumatori segue un percorso predefinito:


1. Prima fase: si comincia per l'approvazione sociale.
Rilievo in pietra con uomo che piange
Che delusione! Pensavamo
che il vaccino ci avrebbe salvato!
2. Seconda fase: si continua a fumare perché si scopre che ci piace.
3. Terza fase: le primi due fattori perdono importanza, tuttavia si continua a fumare perché ormai si è saldamente installata la dipendenza.


Il fattore più importante è quello del punto uno, infatti la prima sigaretta si fuma tra i 14 e i 25 anni, cioè proprio nel periodo in cui l'individuo comincia a confrontarsi con la società, delineando il proprio carattere. In questo modo le sigarette diventano una parte della personalità dell'individuo, così come percepito da sé stesso e dagli altri.

L'abitudine

Provate, ogni volta che vi sedete sul divano, a controllare i messaggi sul cellulare. Deve essere la prima cosa che fate appena seduti sul divano. Fatelo per un mese, poi per un anno. Noterete già dal primo mese che è diventato difficile sedersi sul divano senza poi controllare il cellulare.
In psicologia si chiama ancora e vale anche per il fumo. Proprio per questo, con il tempo le sigarette diventano elementi indispensabili nella gestione del tempo e delle relazioni umane.
Uomo e cane San Bernardo a spasso sulla spiaggia
La cosa difficile è rinunciare
alle nostre abitudini


La dipendenza più forte non sta nella nicotina, ma negli schemi comportamentali che si sono formati attorno all'atto di fumare e che sono difficilissimi da sradicare una volta formatisi.

Ma allora il farmaco NicVax è inutile?
Per i fumatori accaniti probabilmente sì. Per gli altri, non sarà conveniente, visto che probabilmente il vaccino antifumo costerà tanto e non tutti potranno permetterselo.


Concludo ricordando che ci sono troppi interessi in ballo perché questa sia veramente la cura contro il fumo, ma comunque vale la pena di provarlo quando uscirà, cioè a inizio 2012.