7 Peccati Capitali di Facebook

Entrata in una grotta oscura
Grazie alla sua viralità Facebook è diventato uno dei re incontrastati di Internet, nonché il secondo sito più visitato al mondo dopo Google. Peccato che ha grossi difetti che col tempo di certo non miglioreranno. Ma vediamo meglio quali sono i cosiddetti 7 peccati capitali di Facebook.


1. Zuckerberg vende puntualmente i dati personali degli iscritti. Peccato che nessuno legga il contratto che viene sottoposto ad ogni nuovo utente, che non a caso è sempre più lungo e complicato. Sulla homepage di Facebook c'è inoltre un annuncio che invita le aziende
a promuovere i loro prodotti "ai più di 500 milioni di iscritti". Siamo deboli prede di un meccanismo commerciale ciclopico.

2. Non c'è modo di controllare il flossu di informazioni che riguarda una determinata persona. Chiunque può pubblicare foto/video con noi senza il nostro permesso. Se non abbiamo dato il nostro permesso perché ciò avvenga, si può segnalare il problema a Facebook. Che provvederà a risolverlo, di solito entro qualche secolo. Nel frattempo la nostra privacy se ne va in vacanza.

3. Tra le "pagine fan" vige l'anarchia più assoluta tanto che nascono gruppi come 
No all'aria che respiriamo a pagamento!

4. Ora i nostri futuri datori di lavoro avranno accesso alle foto di tutte le nostre bravate adolescenziali. Provare poi a spiegare che magari avevamo solo 17 anni...

5. FarmVille: sembra che dia dipendenza. Ormai qualcuno ci vive dentro. Se proprio non possiamo fare a meno di questo tipo di passatempi, consiglio giochi online come Ikariam, un gioco di strategia un po' più serio e sicuramente più elaborato.

6. Grazie a Facebook Luoghi la mamma potrà sempre sapere dove siamo. Anche se ormai abbiamo 40 anni.

7.  Una volta iscritti, l'account è difficile, se non impossibile, da cancellare definitivamente.