Nasce Lufthansa Italia


Si salda l'alleanza strategica tra la Sea e Lufthansa, volta a consolidare l'attività della compagnia tedesca sull'aeroporto di Malpensa.

Ieri il presidente di Lufthansa ha annunciato la fondazione della nuova compagnia aerea Lufthansa Italia (che diventa in pratica la filiale italiana di Lufthansa), che avrà come base proprio lo scalo di Malpensa. La costituzione della nuova società avverrà a di diritto italiano inizio 2009, data che coinciderà probabilmente con quella della nascita della nuova Alitalia.
La compagnia è intenzionata ad assumere piloti e assistenti di volo italiani e a creare, nel giro di qualche tempo, un proprio centro di manutenzione a Malpensa, che a sua volta si dovrebbe avvalere di personale italiano. Inizialmente la nuova compagnia impiegherà 150 addetti ma l'obiettivo è di aumentare progessivamente i posti di lavoro. Dal 2009 Lufthansa Italia collegherà Malpensa con otto capitali europee utilizzando sei nuovi aerei Airbus A319 da 138 posti di business ed economy class. Le prime due destinazioni sono Barcellona e Parigi Charles de Gaulle (dal 2 febbraio 2009). Quattro settimane dopo verranno inserite altre quattro destinazioni: Bruxelles, Budapest, Bucarest e Madrid. Si volerà poi anche su Londra Heathrow e Lisbona.
Verrà raddoppiato il traffico Lufthansa su Malpensa e verrà offerta ai clienti un'ampia rete di collegamenti tra il nord Italia e le principali destinazioni in Europa. Malpensa si avvicina a essere il quarto hub di Lufthansa dopo Francoforte, Zurigo e Monaco. Si cercherà ora di ottenere liberalizzazione dei diritti di volo, che potrebbero rilanciare fortemente il ruolo dello milanese.
Inoltre, è stato dichiarato, non si vuole chiudere le porte alla trattativa con la Cai o ad una privatizzazione della vostra compagnia di bandiera.

Questa Sera Si Recita A Soggetto

Questa sera si recita a soggetto, commedia di Luigi Pirandello

Il componimento parla di una famiglia che ne combina di tutti i colori: il padre, denominato Sampognetta, è un buffone ingenuo che si fa prendere in giro da tutti, oltre ad essere completamente subordinato alla moglie, la “signora Ignazia”, rappresentante il prototipo della donna ignorante ma con saldi princìpi. Le quattro figlie, Dorina, Mommina, Totina e Nenè sono quelle che rendono divertente l'insolita famiglia. Si aggiungono inoltre altri quattro personaggi: Sarelli, Nardi, Verri e Pomarici, tutti aviatori di professione, tutti, chi più chi meno, innamorati di una delle ragazze.


Tralasciando la trama della storia che, se pur importante, non risulta fondamentale ai fini della comprensione delle caratteristiche del componimento, andiamo ad analizzarne lo stile. I vari attori si comportano in modo alquanto insolito, infatti prima, durante e dopo lo spettacolo intervengono con discorsi che non hanno niente a che vedere con la recita della commedia, ed il tema predominante è il seguente: ribellarsi contro il copione, voler esprimere (come personaggio della commedia, stavolta) certi sentimenti non previsti nel copione; o, al contrario, qualcuno vuole delle indicazioni più precise su quello che deve dire e fare.


In questa babele di opinioni e perfino di liti fra gli attori, fa da mediatore il direttore della compagnia teatrale, il “dottor Hinkfuss”, personaggio molto strano e imprevedibile, tanto che in certi momenti non si può dire con certezza se questo abbia veramente perso il controllo dei suoi attori , oppure se tutto non fosse previsto dal suo genio per eccitare il pubblico.


Dal punto di vista sociale, questa storia (ricordiamo che è stata scritta nel 1929) può essere considerata il dipinto pirandelliano della società moderna: la ricerca della vera libertà e il piacere che scaturisce dal poter decidere liberamente, e dall'altra parte, il bisogno di certezze. Consiglio a chiunque di leggerla, è lunga meno di cento pagine e ne vale veramente la pena.



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"Il Fu Mattia Pascal"

Il Fu Mattia Pascal


Il fu Mattia Pascal, di Luigi Pirandello

Il Fu Mattia Pascal è il celebre romanzo di Luigi Pirandello, ambientato nel 1860, all'epoca dell'unità d'Italia. Storia che sembra ispirata ad una analoga vicenda accaduta a cavallo tra 1800 e 1900.



Se c'è una persona che può morire più volte, questa è Mattia Pascal. Sposato con una donna che è arrivato a odiare, Mattia Pascal, di mestiere bibliotecario, si rende conto della tristezza della sua vita, pur non potendo rimediare.


Il padre muore quando Mattia aveva quattro anni e mezzo, lasciando una notevole eredità, costituita soprattutto da terre, ai due figli. Purtroppo queste ricchezze sono sperperate dall'amministratore corrotto, il Malagna, che riduce Mattia Pascal in povertà, per proprio tornaconto.


Morta la madre, Mattia riceve solo 500 lire dal fratello per la sepoltura di questa; ma un giorno, il caso, spinge mattia ad allontanarsi da Miragno, sua città natale, portandolo a Montecarlo, dove in pochi giorni guadagna più di 12.000 lire. Quando sta per tornare a Miragno, legge sul giornale di un suicidio, avvenuto in una delle terre di sua proprietà: la vittima era stata identificata come Mattia Pascal.


Mattia decide quindi di approfittare della situazione per cambiare la sua vita: cambia taglio di capelli, modo di vestire, ma soprattutto cambia il nome in Adriano Meis.
Di nuovo a questo punto la sorte vuole portarlo a Roma, dove trova una casa in affitto. Il padrone di casa, Anselmo Paleari, è un personaggio particolare, alquanto acculturato, che ama discorrere su tematiche spirituali, e che diventera per Adriano quasi un amico. Inoltre quest'ultimo si innamorerà della figlia di Paleari, Adriana, ma è un amore destinato a non concretizzarsi.


A questo punto un colpo di scena cambia notevolmente gli eventi: il cognato di Adriana, Papiano, ruba le 12.000 lire che Adriano aveva vinto a Montecarlo, ma questo non può denunciare il furto, perchè avrebbe altrimenti dovuto dichiarare alla polizia il suo vero nome e il modo in cui aveva guadagnato i soldi. Finge quindi di averli ritrovati, lasciando Papiano stupefatto.
Un giorno Adriano esce di casa per passeggiare, e come passa per un ponte, lo tenta l'idea di fingere il suicidio. E' quello che fa: si spoglia di scarpe e cappotto, che lascia sulla sponda del fiume, e se ne va. Questo è l'atto che segna la morte di Adriano Meis.


Non resta ora che resuscitare il vecchio Mattia Pascal, tornando al vecchio aspetto facendo ritorno a casa. Prima di tutto va a trovare il fratello, poi la moglie, nel frattempo risposata. E quando qualcuno vedendolo per strada, considerando la sua condizione, gli chiede "Ma voi, insomma, si può sapere chi siete?", risponde "Eh, caro mio... Io sono il fu Mattia Pascal!".



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