I Termovalorizzatori

Che cos'è e come funziona un termovalorizzatore?
E' un impianto per il recupero energetico dei rifiuti, simile a un inceneritore, ma che produce energia elettrica o termoelettrica. I rifiuti selezionati da raccolta differenziata vengono bruciati ad alta temperatura e il vapore risultante dal processo aziona una turbina che trasforma l'energia termica in energia elettrica.

Gli impianti garantiscono anche il teleriscaldamento: parte del calore sviluppato può raggiungere le abitazioni circostanti grazie a una rete di tubature che distribuiscono acqua bollente, come avviene in prossimità di fonti geotermiche. A fine processo, i residui rappresentano circa il 10% del volume e il 30% del peso originario dei rifiuti, e vengono smaltiti in discarica. I fumi roventi della combustione sono filtrati prima di essere immessi in atmosfera, tuttavia ricerche effettuate sul particolato e sulle nanopolveri non hanno eliminato alcuni dubbi sulla loro tossicità, anche se mancano studi epidemiologici completi.

Sono 52 gli impianti operativi in Italia a fine 2005, con una capacità di trattamento complessiva di circa 17.000 t/giorno di rifiuti; solo quattro effettuano il monitoraggio continuo del mercurio e altri quattro il campionamento delle diossine. Il miglior impianto italiano è senz'altro quello di Brescia, che ha ottenuto persino l'Oscar mondiale del settore, il WTERT 2006 Industry Award, per l'aspetto estetico, il livello di recupero di energia da rifiuti, quello delle emissioni inquinanti, l'utilizzo dei residui di combustione e l'accettazione da parte della comunità locale.

Se si termovalorizzassero correttamente 20 dei 30 milioni di tonnellate di rifiuti prodotti in Italia ogni anno, oltre a contribuire al loro smaltimento si arriverebbe a produrre 15 miliardi di Kilowattora di elettricità, pari al 5% del fabbisogno nazionale.



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