Il Fu Mattia Pascal


Il fu Mattia Pascal, di Luigi Pirandello

Il Fu Mattia Pascal è il celebre romanzo di Luigi Pirandello, ambientato nel 1860, all'epoca dell'unità d'Italia. Storia che sembra ispirata ad una analoga vicenda accaduta a cavallo tra 1800 e 1900.



Se c'è una persona che può morire più volte, questa è Mattia Pascal. Sposato con una donna che è arrivato a odiare, Mattia Pascal, di mestiere bibliotecario, si rende conto della tristezza della sua vita, pur non potendo rimediare.


Il padre muore quando Mattia aveva quattro anni e mezzo, lasciando una notevole eredità, costituita soprattutto da terre, ai due figli. Purtroppo queste ricchezze sono sperperate dall'amministratore corrotto, il Malagna, che riduce Mattia Pascal in povertà, per proprio tornaconto.


Morta la madre, Mattia riceve solo 500 lire dal fratello per la sepoltura di questa; ma un giorno, il caso, spinge mattia ad allontanarsi da Miragno, sua città natale, portandolo a Montecarlo, dove in pochi giorni guadagna più di 12.000 lire. Quando sta per tornare a Miragno, legge sul giornale di un suicidio, avvenuto in una delle terre di sua proprietà: la vittima era stata identificata come Mattia Pascal.


Mattia decide quindi di approfittare della situazione per cambiare la sua vita: cambia taglio di capelli, modo di vestire, ma soprattutto cambia il nome in Adriano Meis.
Di nuovo a questo punto la sorte vuole portarlo a Roma, dove trova una casa in affitto. Il padrone di casa, Anselmo Paleari, è un personaggio particolare, alquanto acculturato, che ama discorrere su tematiche spirituali, e che diventera per Adriano quasi un amico. Inoltre quest'ultimo si innamorerà della figlia di Paleari, Adriana, ma è un amore destinato a non concretizzarsi.


A questo punto un colpo di scena cambia notevolmente gli eventi: il cognato di Adriana, Papiano, ruba le 12.000 lire che Adriano aveva vinto a Montecarlo, ma questo non può denunciare il furto, perchè avrebbe altrimenti dovuto dichiarare alla polizia il suo vero nome e il modo in cui aveva guadagnato i soldi. Finge quindi di averli ritrovati, lasciando Papiano stupefatto.
Un giorno Adriano esce di casa per passeggiare, e come passa per un ponte, lo tenta l'idea di fingere il suicidio. E' quello che fa: si spoglia di scarpe e cappotto, che lascia sulla sponda del fiume, e se ne va. Questo è l'atto che segna la morte di Adriano Meis.


Non resta ora che resuscitare il vecchio Mattia Pascal, tornando al vecchio aspetto facendo ritorno a casa. Prima di tutto va a trovare il fratello, poi la moglie, nel frattempo risposata. E quando qualcuno vedendolo per strada, considerando la sua condizione, gli chiede "Ma voi, insomma, si può sapere chi siete?", risponde "Eh, caro mio... Io sono il fu Mattia Pascal!".



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